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CLARA MOSCHINI

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Dpcm/2: la mazzata sui ristoranti

Fipe: "Non esiste connessione tra pubblici esercizi e la diffusione dei contagi"

La presidenza Fipe-Confcommercio, riunitasi d’urgenza nella giornata di ieri, ha nuovamente espresso perplessità e contrarietà alla chiusura dei pubblici esercizi alle ore 18:00. La Federazione sostiene che il nuovo Dpcm impedisca alla ristorazione l’attività del servizio principale della giornata, mentre per i bar si tratta di un’ulteriore forte contrazione dell’operatività. "La contrarietà si aggiunge alla consapevolezza che non esiste connessione tra la frequentazione dei pubblici esercizi e la diffusione dei contagi, come dimostrato da fonti scientifiche, che attribuiscono piuttosto ad altri fattori mobilità, sistema scolastico e mondo del lavoro, le principali fonti di contagio". 

"Le misure annunciate dal governo costeranno altri 2,7 miliardi di Euro alle imprese della ristorazione. Se non accompagnate da contemporanee e proporzionate compensazioni di natura economica, saranno il colpo di grazia per i pubblici esercizi italiani, che già sono in una situazione di profonda crisi". La Federazione sostiene che le restrizioni debbano essere accompagnate da provvedimenti di ristoro economico in termini di indennizzi a fondo perduto, crediti d'imposta per le locazioni commerciali e gli affitti d'azienda, nuove moratorie fiscali e creditizie, il prolungamento degli ammortizzatori sociali e altri provvedimento di sostegno a valere sulla tassazione locale.

“Gli imprenditori di questo settore si stanno dimostrando persone responsabili, che rispettano rigorosamente i protocolli sanitari loro imposti. È evidente che non si possono far ricadere le responsabilità del ritorno dell'epidemia sul nostro comparto: sono altri i fattori che hanno purtroppo causato una nuova emergenza”, commenta Fipe-Confcommercio. 

La Federazione ha preso atto delle dichiarazioni del presidente del consiglio Giuseppe Conte relative ad interventi urgenti e specifici a favore del settore, e si è attivata affinché gli stessi siano economicamente significativi, certi e immediatamente esigibili per tutte le imprese del settore. Il prossimo 28 ottobre Fipe sarà presente in 21 piazze d’Italia per ribadire i veri valori del settore messi in seria discussione dagli effetti della pandemia da Covid-19.

hef - 14277

EFA News - European Food Agency
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