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CLARA MOSCHINI

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Warren Buffet pensa di uscire da Kraft Heinz: food sotto choc

Berkshire Hathaway avrebbe depositato alla Sec Usa la documentazione per la vendita di 325,4 milioni di azioni Kraft Heinz

Berkshire Hathaway, la holding di investimenti del miliardario Warren Buffett, il "miracolo di Omaha", pianifica la cessione completa della sua partecipazione in Kraft Heinz. La cosa sconvolge non solo il brand delle salse yankee ma l'intero settore mondiale. Buffett annuncia (o minaccia?) da tempo, esattamente da maggio 2025, l'intenzione di uscire dalla corte del re delle salse Usa (leggi notizia EFA News).

Ad agitare le acque, in questi giorni, è la voce che Berkshire (di cui Warren Buffett detiene la quota di controllo) avrebbe depositato alla SEC statunitense, la Securities and Exchange Commission, ossia l'agenzia federale della regolamentazione dei mercati finanziari, la documentazione che consente la potenziale vendita di 325,4 milioni di azioni Kraft Heinz. Un'operazione che, se confermata, avrebbe un valore monstre da oltre 7,724 miliardi di dollari, stando alla quotazione dei titoli Kraft di venerdì 30 gennaio scambiati a 23,74 dollari al Nasdaq Usa. La cessione rappresenta circa il 27% dell'intera azienda delle salse: in sostanza, se l'operazione sarà confermata e si realizzerà, Kraft Heinz Company è destinata a perdere il suo principale investitore.

L'uscita del suo più grande e più affidabile investitore di riferimento lascia Kraft Heinz ad affrontare una nuova e significativa pressione. In Borsa, prima di tutto. Se, infatti, il titolo a Wall Street ha chiuso l'ultima seduta di venerdì scorso 30 gennaio (nonostante le voci su Berkshire Hathaway e Buffett) in rialzo del 2,5% e anche se nell'ultima settimana ha portato a casa il 2,3%, l'andamento a 1 mese vede le azioni scendere del 2,1%, a 3 mesi del -4%, e a sei mesi, ossia da agosto 2025, cioè da quando si sono avute le avvisaglie dell'intenzione di Buffett di uscire da Kraft, è sceso 13,4%.

La questione, in realtà, ha avuto inizio già a maggio 2025 quando l'allora ceo di Kraft Heinz, Carlos Abrams-Rivera ha annunciato che il consiglio di amministrazione e il gruppo dirigente stava valutando potenziali "transazioni strategiche" per "sbloccare valore per gli azionisti" senza rivelare, in quel momento, di cosa si trattasse nello specifico.  

Contestualmente, la società ha anche rivelato che Berkshire Hathaway non avrebbe più occupato più posti nel consiglio di amministrazione di Kraft Heinz a causa delle dimissioni dal cda di Timothy Kenesey e Alicia Knapp. Di fatto la cosa preannunciava l'uscita di scena di Berkshire Hathaway, e del suo patron il miliardario Warren Buffett dalla società delle salse e della maionese: forse uno "strappo", dicono gli esperti, avvenuto pochi giorni dopo che proprio Rivera, il 15 maggio 2025, aveva reso noto il più grande investimento dell'ultimo decennio negli impianti di Kraft Heinz: 3 miliardi di dollari per ammodernare le sue fabbriche statunitensi (leggi notizia EFA News).

Solo qualche mese più tardi, esattamente a luglio 2025, sulla scia dell'operazione che ha portato Kraft Heinz a vendere Plasmon all'italiana di NewPrinces del patron Angelo Mastrolia (leggi notizia EFA News) la Company delle salse e della maionese, ha rivelato quella che gli analisti già chiamavano "una ristrutturazione significativa": lo scorporo di una parte sostanziale della sua attività grocery, quella che comprende diversi prodotti iconici di Kraft come le boxed dinners, le "cene in scatola" e il formaggio fuso, per dedicarsi solo ai marchi principali, come il ketchup Heinz, la senape Grey Poupon e una serie di salse (leggi notizia EFA News). 

L'idea, specificata a settembre 2025 dal ceo Rivera, ancora in sella prima dell'arrivo di Steve Cahillane, nuovo ceo dal 1ç gennaio 2026 (leggi notizia EFA News), è quella di è quella di uno spin off: dividere la società in due newco quotate in borsa. Una, Global Taste Elevation Co. focalizzata su salse e condimenti in rapida crescita, l'altra, North American Grocery Co sui prodotti alimentari (leggi notizia EFA News). Una scissione in due entità che, secondo gli esperi, non ha fatto e non fa che rafforzare l'idea che le strutture conglomerate diversificate potrebbero non essere più ottimali quando agilità e concentrazione sono essenziali. 

Da qui potrebbe essere partita l'idea di Buffett di dire addio alla multinazionale del ketchup. Tra l'altro, come sostengono gli analisti, l'uscita da Kraft Heinz libererebbe una notevole quantità di capitale per Berkshire Hathaway e ridurrebbe la sua esposizione a un'attività come quella degli alimenti confezionati che ha già portato alla holding una svalutazione di 3,76 miliardi di dollari (pari 3,13 miliardi di euro).

Detto questo, resta da vedere se la cessione della quota di Berkshire in Kraft Heinz, qualora dovesse aver luogo, permetterà alla multinazionale Pittsburgh di reinventarsi o la renderà più vulnerabile. Sulla scia della notizia degli ultimi giorni, infatti, gli analisti azionari di JP Morgan, Morgan Stanley e UBS hanno abbassato i loro obiettivi di prezzo per il titolo. 

Al di là dell'immediata reazione del mercato, il potenziale ritiro di Berkshire Hathaway segna un cambiamento simbolico per il settore alimentare confezionato in senso più ampio. Detta in parole ancora più povere, per i produttori alimentari in generale, l'uscita di uno degli investitori a lungo termine più iconici di Wall Street è un segnale che il prossimo capitolo del settore potrebbe richiedere non solo "dimensioni" ma anche una "reinvenzione strategica".

Per anni, Kraft Heinz è stata l'esempio lampante dell'aggressiva strategia di riduzione dei costi e consolidamento che ha rimodellato le grandi aziende alimentari negli anni 2010. Con l'uscita di scena di Buffett, è probabile che il settore interpreti questo come una conferma che il vecchio schema, ossia "scala a tutti i costi e tini conto dell'efficienza ancora prima che dell'innovazione", sta perdendo colpi in un mercato definito da mutevoli priorità dei consumatori. Non  a caso, i rivali si stanno già muovendo in una direzione diversa, convogliando gli investimenti verso la premiumizzazione, la riformulazione salutistica e marchi più piccoli e in rapida crescita.




Fc - 57082

EFA News - European Food Agency
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