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Taste of Italy acquisisce 69,3% Turatti

DeA Capital chiude primo fondo e lancia Taste of Italy 2

Taste of Italy ha acquisito una partecipazione del 69,3% in Turatti, leader mondiale nella progettazione e realizzazione di macchine e impianti per la lavorazione di frutta e verdura di quarta e quinta gamma. Con questo investimento, il secondo del 2019 dopo Lurisia -  DeA Capital Alternative Funds SGR completa il primo fondo lanciato nel 2015 con una dotazione di 218 milioni di euro. Nelle scorse settimane è stato annunciato l’avvio della raccolta del secondo fondo Taste of Italy 2.

Fondata a Cavarzere (Venezia) nel 1869, nei suoi 150 anni di storia sotto la guida della omonima famiglia, Turatti ha saputo sviluppare un portafoglio prodotti basato su tecnologie proprietarie distintive, che hanno permesso di servire i principali player mondiali del settore agroalimentare fornendo impianti e linee complete per lavaggio, taglio e asciugatura di prodotti dedicati al consumo fresco.

 Nel 2018 l'azienda veneziana ha sviluppato un fatturato consolidato di 22 milioni di euro, l’80% dei quali all’estero; impiega circa 100 dipendenti, basati presso le sedi di Cavarzere, Salinas (California) e Hanoi (Vietnam).

 Taste of Italy, facendo leva sulla leadership tecnologica di Turatti, intende rafforzarne la strategia di crescita in Italia e all’estero, consolidandone ulteriormente il posizionamento nel contesto competitivo globale. La famiglia Turatti, dal canto suo, con il presidente Antonio Turatti e i figli Alessandro e Ilaria, continuerà a contribuire attivamente alla gestione sia per le attività italiane sia per quelle estere, mantenendo una quota del 29,7%, insieme ai key manager della società che parteciperanno al capitale con una quota dell’1%.

“Con questa operazione daremo ulteriore slancio alla crescita e alla continuità del gruppo, che per 150 anni e cinque generazioni è stato gestito dalla nostra famiglia", è il commento di Antonio Turatti,"siamo sicuri che con il supporto di Taste of Italy riusciremo a raggiungere nuovi ambiziosi obiettivi, continuando a puntare sui nostri tratti distintivi di ricerca e innovazione tecnologica, e preservando il ruolo territoriale e le professionalità dei dipendenti”.

“Siamo onorati di avere l’opportunità di contribuire alla storia imprenditoriale di Turatti. La capacità tecnica e innovativa di Antonio Turatti e dei suoi figli Alessandro e Ilaria hanno portato la società a competere ai massimi livelli nel settore dei macchinari per l’industria agroalimentare. Con loro al nostro fianco vogliamo dare un ulteriore impulso a questa storia di eccellenza italiana nel mondo”, dichiara Pierluca Antolini, Managing Director del fondo Taste of Italy.

 

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