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Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

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Granarolo, finanziamento per 30 milioni da Bnl

Attraverso un positive loan, il primo nel food&beverage, per investimenti nella sostenibilità

Bnl (gruppo Bnp Paripas) ha strutturato un sustainable linked loan da 30 milioni di euro, il primo nel settore food & beverage, per Granarolo: un finanziamento, “positive loan”, le cui condizioni sono legate a precisi indici di sostenibilità, misurati e monitorati, al raggiungimento dei quali il prestito diventa maggiormente competitivo per l’azienda. La Banca supporta lo sviluppo e la realizzazione da parte del gruppo alimentare di una serie di attività industriali per ridurre ulteriormente, in cinque anni, il consumo e il peso della plastica derivante da imballaggi, agevolare ancor di più il riciclo e il riutilizzo di questo materiale e - attraverso investimenti in ricerca ed innovazione - sperimentare materie alternative e forme di produzione a minore impatto ambientale.  

"In Bnl Gruppo Bnp Paribas - ha affermato Regina Corradini D’Arienzo, Responsabile Divisione Corporate Banking - siamo convinti che fare business declinandolo con politiche di sostenibilità sia la strada giusta per aziende più sane e competitive nel tempo, più capaci di fare sistema con le loro filiere di riferimento, più vicine ai territori in cui operano e più apprezzate anche a livello internazionale. Stiamo sviluppando con successo queste forme di finanziamento che hanno impatti positivi sull’ambiente, sulle persone e sull’economia reale, attivando un circuito virtuoso di sostegno a grandi imprese come a realtà imprenditoriali più piccole che, in una logica di filiera, rappresentano il tessuto produttivo del nostro Paese riconosciuto nel mondo".

"Il cambiamento climatico che sta interessando il nostro pianeta – dichiara Gianpiero Calzolari, Presidente di Granarolo – sta ridisegnando i profili dei principali distretti produttivi: il mondo agricolo e il mondo industriale sapranno essere veri protagonisti se sapranno evolvere nella responsabile consapevolezza del proprio ruolo strategico. Come Granarolo vogliamo promuovere un'offerta alimentare di qualità, che sostenga la crescita dei produttori, preservando le nostre risorse naturali. Molte le iniziative già messe in cantiere e che prevedono forti investimenti. Tra queste tre meritano una menzione speciale: un importante lavoro sulle stalle per garantire nel tempo innovazione e benessere animale, un allontanamento dall’uso di plastiche vergini e una riduzione degli sprechi".

Calzolari spiega che "l’accordo con Bnl prevede l’attuazione del secondo progetto, orientato alla riduzione del peso degli imballaggi in plastica primari e secondari di latte e latticini e alla sostituzione di plastiche vergini con plastiche riciclate. Già dallo scorso marzo il Gruppo ha lanciato sul mercato la prima bottiglia di latte in Italia con il 20% di plastica riciclata, in soli 6 mesi siamo arrivati al 25% ed entro fine 2021 si arriverà al 50% su tutte le bottiglie. Da inizio anno è partito il recupero delle bottiglie in plastica rese dal mercato, prima destinate a termovalorizzatore o discarica, e in parallelo sono in corso sperimentazioni su materiali alternativi alla plastica, anche in sinergia con giovani start-up.  La vera sfida che abbiamo davanti ora sarà coinvolgere anche i consumatori nella raccolta di plastiche alimentari che noi utilizzeremo per fare altre bottiglie, senza passaggi intermedi".

 

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