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Barilla vuole la maggioranza della Italian Food (Petti)

Atteso ok da Antitrust

Dopo i rumors di dicembre (vedi EFA News del 9/12/2019), arriva la conferma: Barilla vuole le conserve di pomodoro della Italian Food della famiglia Petti. Il colosso di Parma, che ha già una divisione importante dedicata ai sughi, punta decisamente alla filiera del pomodoro, entrando con una quota di maggioranza della società che gestisce lo stabilimento di Venturina Terme (Livorno), fulcro della filiera del pomodoro toscano di Petti, con circa 61 milioni di euro di fatturato. Petti, grazie a un'aggressiva attività di marketing, ha scalato in pochi anni la classifica dei player del settore, insidiando le posizioni dei leader Mutti e Cirio, e diventando il secondo operatore nel biologico. All'accordo con Barilla manca il benestare dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato.

"L'acquisizione prevede una partecipazione di controllo, di sicuro sopra il 65% del capitale sociale", ha confermato lo stesso Pasquale Petti ai media toscani. "È l'unico pomodoro italiano legato a un territorio di prestigio come la Toscana, quello che in gergo viene definito un marchio premium", spiega Petti. Il quale precisa che "solo al termine del procedimento dell'antitrust ci sarà il passaggio: stimo la famiglia Barilla, mi auguro che l'accordo vada a buon fine, vorrebbe dire avere per questo territorio nuove opportunità, una crescita connessa con l'agricoltura e con l'indotto, nuova occupazione, nuovo stabilimento".

agu - 10234

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