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Si chiama Tessa: una nuova mela in Europa

Presentata con un lancio in contemporanea e a Fruit Logistica

Ieri 5 febbraio si è tenuto l’evento ufficiale di lancio per le mele Tessa® in occasione della Fruit Logistica 2020 di Berlino, segnando così l’inizio della sua commercializzazione in Europa. Fin da subito, il nuovo club varietale sarà distribuito simultaneamente in Europa grazie a una fitta rete di partner, attivi in tutti i Paesi target europei, tra cui i mercati principali di Germania, Italia, Paesi Bassi e Austria. Per la coltivazione primaverile 2020 in Europa, in totale, sono già stati piantati 215 ettari per il progetto Tessa®. Nei prossimi cinque anni è prevista la coltivazione di 800 ettari. Con un raccolto totale di circa 600 tonnellate, per la prima volta è stato possibile distribuire sui tradizionali mercati europei già quantità significative. Entro il 2025 è previsto che si raggiungerà una quantità critica pari a 25.000 tonnellate; non appena gli alberi piantati inizieranno a produrre a pieno regime, negli anni successivi sarà possibile raddoppiare tale quantità. “In una prospettiva a lungo termine, con queste mele il nostro obiettivo è di introdurci in nuovi mercati target quali il Medio Oriente e l’Asia”, spiega Arno Überbacher della Feno Srl, responsabile dello sviluppo delle mele Tessa®.

Partner commerciali solidi e con esperienza

“Grazie agli ottimi rapporti e alla collaborazione pluriennale instaurata con i nostri partner, è stato possibile convincerne alcuni dei più importanti del successo del progetto, coinvolgendoli nella nostra impresa. Abbiamo stipulato numerosi contratti di licenza con una chiara regolamentazione sulla produzione e un chiaro concetto di marchio”, aggiunge Überbacher. In questo modo sono state instaurate partnership decisive per la commercializzazione delle Tessa® con Royal Fruitmasters (Paesi Bassi), MEV (Märkische Erzeuger- und Vermarktungsorganisation GmbH, Germania), AFG (Austria Fruit Group, composto da un consorzio di produttori di mele della Stiria OPST, OGS e EOS e relativi distributori - Austria), VM Marketing e Melinda/La Trentina (entrambe italiane). In Spagna, Germania, Francia e negli Stati Uniti le negoziazioni sono ancora in corso. Stiamo valutando di avviare nuove coltivazioni anche con partner dell’emisfero sud, per esempio in Brasile, Cile, Sudafrica e Australia.

E' subito “Sweet Explosion”

“Per rimanere positivamente sorpresi, bisogna saper apprezzare le contraddizioni. Ciò significa essere passionali, ma al tempo stesso gentili, eleganti e spensierati, dolci dentro e dure fuori. Tessa® è proprio così”, sottolinea Tim Kievits del team marketing di Tessa®. “Rossa, ma senza alcuna traccia di timidezza; con un carattere forte, come suggerisce il nome, ma con un lato sorprendentemente dolce che si nasconde dietro a un aspetto così invitante”. Questi frutti rappresentano la nuova generazione delle varietà di mele. Il gruppo target è ben definito: sono pensate per chi si sente giovane dentro, indipendente e forte. Questo è il posizionamento al quale il marchio aspira. Il nome “Tessa” è stato scelto in quanto nome di donna, breve e conciso che richiama la forza della natura: i colori verde e blu accesi sono simbolo di salute e freschezza, mentre la tonalità di verde scuro dovrebbe conferire al prodotto un carattere di pregiata esclusività. Il design dinamico richiama una “esplosione di gusto” in forma stilizzata, che si rispecchia anche nello slogan “Sweet Explosion”.

Ottimi risultati nella coltivazione e nella conservazione

Si tratta di un incrocio tra le varietà di mele Gala e Pink Rose, e grazie alle sue numerose positive qualità, quali il gusto dolce e aromatico, la durezza e il gradevole aspetto offre un grande potenziale per la commercializzazione a livello mondiale. Tessa® se la cava benissimo nelle degustazioni e conquista in particolare per la sua qualità omogenea e la sorprendente conservabilità. Nella coltivazione, la mela di questo club varietale non presenta particolari complicanze, tutto a vantaggio dei coltivatori, ma soprattutto è molto apprezzata per l’omogeneità dei suoi frutti sugli alberi, al momento del raccolto.  “Anche i tentativi di conservazione hanno sempre dato risultati positivi”, ha spiegato Überbacher. “La varietà è stata messa alla prova in diversi stabilimenti in Europa, in diverse condizioni di conservazione. In nessun caso è stata riscontrata alcuna mancanza al momento della vendita”. 

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