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Ce reimpone in parte dazi su alcuni prodotti dalla Cambogia

Ma nell'elenco non figura il riso. Il comunicato odierno della Commissione

La revoca dell'agevolazione sui dazi riguarderà principalmente determinati prodotti dei settori dell'abbigliamento e delle calzature, tutti gli articoli da viaggio e lo zucchero

Di seguito il comunicato emesso oggi dalla Commissione europea in merito alle agevolazioni sui dazi concesse ad alcuni prodotti importati in Europa dalla Cambogia:

"La Commissione europea ha deciso di revocare parte delle preferenze tariffarie  concesse alla Cambogia nell'ambito del regime commerciale 'Tutto tranne le armi' ('Everything But Arms' - EBA) dell'Unione europea a causa di violazioni gravi e sistematiche dei principi in materia di diritti umani sanciti dal Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici.

La revoca delle preferenze tariffarie e la loro sostituzione con le tariffe standard dell'UE (nazione più favorita – NPF) riguarderanno determinati prodotti dei settori dell'abbigliamento e delle calzature, tutti gli articoli da viaggio e lo zucchero. La revoca interessa circa un quinto delle esportazioni annue della Cambogia nell'UE, pari a 1 miliardo di €. Il provvedimento entrerà in vigore il 12 agosto 2020, a meno che il Parlamento europeo e il Consiglio non si oppongano.

Josep Borrell, Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza e vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato: 'La durata, la portata e l'impatto delle violazioni dei diritti alla partecipazione politica e alle libertà di espressione e di associazione in Cambogia non hanno lasciato all'Unione europea altra scelta che revocare parzialmente le preferenze commerciali. L'Unione europea non intende rimanere passiva mentre viene erosa la democrazia, si limitano i diritti umani e si sopprime la libertà di dibattito. La decisione di oggi riflette il nostro forte impegno nei confronti del popolo cambogiano, dei suoi diritti e dello sviluppo sostenibile del paese. Perché siano ripristinate le preferenze commerciali, le autorità cambogiane dovranno adottare opportuni provvedimenti'.

Phil Hogan commissario per il Commercio, ha dichiarato: "L'Unione europea è impegnata a sostenere lo sviluppo economico e sociale della Cambogia mediante preferenze commerciali. Per noi tuttavia il rispetto dei diritti umani non è negoziabile. Riconosciamo i progressi compiuti dalla Cambogia, ma permangono serie preoccupazioni. Il nostro obiettivo è far sì che le autorità cambogiane pongano fine alle violazioni dei diritti umani e continueremo a collaborare con loro per raggiungere questo scopo".

La decisione della Commissione affronta la questione delle violazioni dei diritti umani che hanno fatto scattare la procedura e preserva nel contempo l'obiettivo di sviluppo del regime commerciale dell'UE. Riconosce la necessità di continuare a sostenere lo sviluppo economico della Cambogia e la diversificazione delle sue esportazioni. Tutte le industrie emergenti in Cambogia, come pure gli indumenti ad alto valore aggiunto e alcuni tipi di calzature, continueranno a beneficiare di un accesso al mercato dell'UE in esenzione da dazi e contingenti.

La decisione della Commissione interviene a seguito di un impegno approfondito con il governo e con i portatori di interessi della Cambogia. In particolare, negli ultimi dodici mesi la Commissione e il Servizio europeo per l'azione esterna hanno condotto missioni conoscitive in Cambogia e partecipato a varie riunioni con le autorità cambogiane a livello sia tecnico che politico.

Sul versante dei diritti civili e politici non si registrano progressi significativi dalla data di avvio della procedura di ritiro dell'EBA nel febbraio 2019.

La Commissione prende comunque atto delle misure adottate dalle autorità cambogiane, in particolare nei settori dei diritti dei lavoratori e dei diritti fondiari. Permangono tuttavia serie preoccupazioni riguardanti, in particolare, le cause civili e penali pendenti nei confronti di sindacalisti.

L'Unione europea ribadisce l'esigenza che il governo cambogiano riapra lo spazio politico nel Paese, crei le condizioni necessarie per il ripristino di un'opposizione credibile e avvii un processo democratico di riconciliazione nazionale attraverso un dialogo autentico e inclusivo. Ciò comprende il ripristino dei diritti politici dei membri dell'opposizione e l'abrogazione/revisione di leggi come la legge sui partiti politici e quella sulle associazioni e sulle organizzazioni non governative.

La Commissione e il Servizio europeo per l'azione esterna continueranno a collaborare con le autorità cambogiane e a seguire attentamente la situazione dei diritti umani e dei lavoratori nel paese. Se la Cambogia mostrerà progressi significativi, in particolare in materia di diritti civili e politici, la Commissione potrà rivedere la decisione e ripristinare le preferenze tariffarie nel quadro del regime EBA.

Contesto

L'UE è il principale partner commerciale della Cambogia: nel 2018 è stata destinataria del 45% delle esportazioni cambogiane. Le esportazioni dalla Cambogia nell'UE hanno raggiunto i 5,4 miliardi di € nel 2018, più del doppio dei 2,5 miliardi di € registrati nel 2013. Il 95,7% di tali esportazioni è entrato sul mercato dell'UE con le preferenze tariffarie dell'EBA (5,2 miliardi di € su un totale di 5,4 miliardi di €).

L'EBA è uno dei regimi commerciali preferenziali nel quadro del sistema di preferenze generalizzate (SPG) dell'UE. Concede ai Paesi classificati dalle Nazioni Unite come "paesi meno sviluppati" un accesso totalmente esente da dazi e contingenti al mercato dell'UE per tutti i prodotti ad eccezione di armi e munizioni. L'accesso a tali preferenze è concesso con l'obbligo di rispettare i diritti umani e dei lavoratori".

CTim - 10645

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