Veto dell'Ue al piombo nel Pvc; no a deroghe per quello riciclato
Per proteggere la salute pubblica e l'ambiente, bocciata proposta della Commissione
I deputati del Parlamento europeo hanno posto il veto su una proposta della Commissione che avrebbe permesso una certa presenza di piombo nel PVC riciclato. La Commissione ha proposto di modificare le norme relative sulla concentrazione di piombo nel PVC, in tal senso: come regola generale, lo 0,1% di piombo nel PVC, mentre soglie più alte possibili per il PVC riciclato (2% nel PVC rigido e 1% nel PVC flessibile/morbido). Con 394 voti favorevoli, 241 voti contrari e 13 astensioni, i deputati hanno respinto oggi mercoledì 12 febbraio 2020 tale proposta.
Il Parlamento europeo ritiene che la proposta vada contro il principio fondamentale del regolamento Reach, ovvero quello di proteggere la salute umana e l'ambiente. I deputati ricordano che il piombo è una sostanza tossica che può danneggiare gravemente la salute, compresi danni neurologici irreversibili, anche a basse dosi. Ritengono che i livelli proposti dalla Commissione non corrispondano a "livelli di sicurezza" e sottolineano la disponibilità di alternative.
Prossime tappe
L'obiezione del Parlamento significa che il progetto di misura non può essere adottato dalla Commissione. La Commissione può presentare un progetto modificato o uno nuovo.
Contesto
Il Parlamento ha da tempo sostenuto la posizione secondo cui il riciclaggio del PVC non deve perpetuare il problema della presenza nell’ambiente dei metalli pesanti. I produttori europei hanno iniziato a eliminare gradualmente il piombo nel PVC nel 2015, grazie all'impegno volontario dell'industria europea del PVC, ma il piombo è ancora presente nel PVC importato.
EFA News - European Food Agency