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Coronavirus/5: nessuno stop per l'industria lattiero-casearia

I punti vendita continuano a essere riforniti regolarmente

Nessun allarmismo, sottolinea il presidente di Assolatte Giuseppe Ambrosi: latte e derivati, beni di prima necessità, continueranno a essere consegnati nei punti vendita

Nonostante le crescenti difficoltà dovute al diffondersi del Coronavirus, le industrie di trasformazione assicurano la regolarità del rifornimento di latte e derivati, beni essenziali, agli oltre 50mila punti vendita presenti sul territorio nazionale. Così come continuano a raccogliere quotidianamente tutto il latte prodotto nelle stalle italiane, pari a 38 milioni di litri/giorno.

Le cisterne delle industrie proseguono quindi il loro viaggio quotidiano di raccolta e consegna. Lo comunica Assolatte, che sta attualmente svolgendo l’attività di supporto e di coordinamento tra le autorità preposte alla gestione della crisi e le aziende lattiero casearie associate per scongiurare qualsiasi rallentamento o blocco. Il latte ha un livello di penetrazione altissimo (83%) tra le famiglie italiane, in particolare nel settentrione, ed è da sempre un elemento importante della dieta per la ricchezza della sua composizione.

“Vogliamo assicurare ai nostri consumatori che faremo il possibile per garantire la presenza del latte su tutti gli scaffali durante tutta l’emergenza – dichiara Giuseppe Ambrosi, presidente di Assolatte -. Sappiamo infatti che con un solo bicchiere di latte si assumono proteine “nobili”, minerali, carboidrati, vitamine, grassi. E tanta acqua, indispensabile per l’idratazione”.

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