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CLARA MOSCHINI

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BuondiOli lancia il primo olio bio certificato in blockchain

In collaborazione con xFarm e Dnv Gl

I dati elaborati vengono restituiti in forma di racconto al consumatore finale tramite My Story, la soluzione di digital assurance basata su blockchain di Dnv Gl. Il progetto ha coinvolto una serie limitata di 1000 bottiglie riportanti un QR code.

BuondiOli è la prima azienda agricola a tracciare il suo olio extravergine biologico con la soluzione My Story basata su tecnologia blockchain. Le informazioni sono verificate da Dnv Gl, uno dei principali enti di certificazione a livello mondiale. Il progetto è iniziato a maggio 2018 con l’incontro tra BuondiOli e xFarm, la startup che digitalizza le aziende agricole. 

Una volta comprese le potenzialità dei dati per un utilizzo operativo interno, BuondiOli ha intuito come potessero anche essere mostrati in piena trasparenza ai consumatori per raccontare la produzione dell'olio nel Parco Nazionale del Gargano. Il primo passo è stato compiuto da xFarm, che ha installato una stazione meteo xSense in un oliveto coltivato 100% Ogliarola Garganica Bio. I sensori xSense registrano h24 parametri agrometeorologici indispensabili alla gestione intelligente del campo. In particolare le irrigazioni, le concimazioni, la potatura, la resa in frantoio, i trattamenti biologici effettuati e così via, il tutto documentato da fotografie scattate dai sensori durante le operazioni. Successivamente alla raccolta dei dati, le informazioni relative alla trasformazione e all’imbottigliamento vengono inviate a xFarm. 

Il sistema le assorbe insieme ai dati meteo di xSense e alle attività in campo registrate dall’applicazione gestionale. I dati elaborati vengono restituiti in forma di racconto al consumatore finale tramite My Story, la soluzione di digital assurance basata su blockchain di Dnv Gl. Il progetto ha coinvolto una serie limitata di 1000 bottiglie riportanti un QR code. La presentazione ufficiale in anteprima mondiale è avvenuta durante il Gfsi, Conferenza sulla sicurezza alimentare tenuta a Seattle dal 25 al 28 febbraio 2020. Buondioli ha voluto valorizzare il suo prodotto di punta mettendo in risalto le molteplici caratteristiche di una cultivar autoctona e poco conosciuta: il basso grado di acidità, l’elevata concentrazione di polifenoli e il sapore autentico di un prodotto che rispecchia l’alta qualità delle piccole-medie imprese italiane a conduzione famigliare. “L’attenzione che oggi il consumatore rivolge verso ciò che sta acquistando è in continua crescita e mostrare la genuinità del nostro prodotto è un valore aggiunto per una piccola azienda come la nostra”, ha commentato Michele Buondioli, titolare di BuondiOli.

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