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Lattiero-caseari. Etichette: Russia estende il periodo di sperimentazione

Per consentire ai produttori di uniformarsi. Obbligatorie dal 1° giugno 2020

Il periodo di sperimentazione dell’etichettatura dei prodotti lattiero-caseari in Russia è stato prorogato di un mese, ovvero fino al 31 marzo 2020. Il decreto di proroga è stato firmato dal primo ministro Mikhail Mishustin. Inizialmente il progetto-pilota doveva essere attuato tra il 15 luglio 2019 e il 29 febbraio 2020. Sono sottoposti ad etichettatura pilota: latte, latte in polvere e panna, latticini (kefir, yogurt, eccetera), siero di latte, burro, formaggi, ricotta e altri prodotti finiti. 

Stando a quanto riporta la stampa russa che cita fonti del ministero dell'Industria e del Commercio, oggi solo 100 su oltre 6 mila produttori lattiero-caseari russi prendono parte a questa sperimentazione, che è di tipo volontario. La proroga è stata decisa "per dar  modo ai produttori che non avevano ancora aderito, di informarsi adeguatamente, e preparare le etichette per quando diverranno obbligatorie, cioè il 1° giugno del 2020", ha dichiarato il sottosegretario di Stato, viceministro dell'industria e e ministro del Commercio Viktor Evtukhov.

Attualmente nel Paese sono in corso di sperimentazione etichettature per diversi tipi di prodotti, e per alcuni settori sono divenute obbligatorie fin dal gennaio di quest'anno, come quelle per i farmaci. Per la marcatura, viene utilizzato un codice bidimensionale nel formato Data Matrix, che viene applicato direttamente sulla confezione del prodotto o sull'etichetta dello stesso, e contiene dati dettagliati come: nome del prodotto, produttore, data, ora e luogo di emissione. Entro il 2024, verrà inoltre creato un sistema nazionale unificato per la marcatura e la rintracciabilità delle merci in Russia.

Clamos - 10933

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