Refrion punta ai 30 milioni di fatturato
Il gruppo opera nel campo della refrigerazione industriale e dei data center
Da Talmassons, l'azienda ha cambiato il mondo della refrigerazione industriale e dei data center puntando su prodotti efficienti e che tutelano l'ambiente.
Il gruppo Refrion di Talmassons – punto di riferimento nel mondo della refrigerazione industriale e dei data center - veleggia verso i 30 milioni di fatturato puntando su innovazione e sostenibilità. L'amministratore unico Daniele Stolfo dichiara: “Un'azienda deve essere a prova di futuro, ecco perché abbiamo scelto di fare il nostro lavoro nel massimo rispetto delle risorse ambientali”. A Refrion, fondata nel 2002, si deve un’innovazione che ha rivoluzionato il settore della refrigerazione industriale e dei data center: l’adozione del sistema adiabatico, soluzione intelligente che sfrutta le proprietà fisiche di acqua vaporizzata e aria, per restituire una tecnologia efficiente nel pieno rispetto dell'ambiente.
L'azienda di Talmassons per prima ha lanciato sul mercato l’Ecooler - Dry Cooler con sistema adiabatico - che permette un risparmio d’acqua fino al 95% e una riduzione netta dell'impiego di energia e di emissioni di CO2. A ciò si aggiungono altre innovazioni tecniche come l’utilizzo dei tubi ovali negli scambiatori di calore, un accorgimento che massimizza ulteriormente l'efficienza di questi sistemi.
Altra punta di diamante del parco tecnologico dell'azienda friulana è la camera climatica, R.C.C.: il più grande laboratorio d’Europa dedicato ai test sui dry cooler, dove vengono riprodotte perfettamente le condizioni climatiche in cui gli apparecchi dovranno operare, certificandone, alla presenza del committente, l’effettiva operatività.
L'azienda è da sempre impegnata in politiche di sostenibilità. Dal management aziendale è arrivato lo stop alle plastiche monouso, in netto anticipo rispetto alla legislazione europea che ne vieterà l'utilizzo a partire dal 2021: oltre 65mila bicchieri in plastica e più di 7mila bottiglie da mezzo litro – questo il consumo annuo dei tre stabilimenti di Talmassons e Villa Santina – lasceranno spazio a bicchieri in materiale compostabile e borracce in alluminio. In più l’azienda sta sostituendo l’intero parco auto con veicoli elettrici e ibridi. Negli anni scorsi una parte degli utili è stata distribuita ai collaboratori; a ogni neo genitore, inoltre, viene riconosciuto un bonus bebè.
EFA News - European Food Agency