Per Ima +6,3% ricavi in 2019 e +62,7% utile netto
Vacchi, in 2020 no scostamenti nonostante Coronavirus
Il gruppo Ima ha chiuso il 2019 con ricavi netti pari a 1,59 miliardi di euro, evidenziando una crescita del 6,3% rispetto al 2018. La quota export è stata pari a circa il 90%, con una crescita in tutte le aree del mondo, in particolare nei paesi europei, America del Nord e negli altri paesi extraeuropei. E' cresciuto il margine operativo lordo ante oneri non ricorrenti a 281 milioni di euro (+8,1% rispetto ai 260 milioni al 31 dicembre 2018). Il margine operativo lordo è salito a 273,4 milioni di euro (+7,8% rispetto ai 253,6 milioni al 31 dicembre 2018). Tale dato risulta in aumento di 23,2 milioni di euro per effetto dell'applicazione del nuovo principio contabile IFRS 16. L'utile netto ha raggiunto 169,2 milioni di euro (+62,7% rispetto ai 104 milioni nel 2018).
Il portafoglio ordini consolidato, pari a 909 milioni di euro, risulta in leggera flessione (-3,5%) rispetto ai 941,5 milioni al 31 dicembre 2018. "Ima chiude l'esercizio 2019 con risultati in crescita rispetto all'anno precedente, grazie al positivo andamento delle vendite di macchine automatiche e linee complete verso i settori di riferimento e al contributo delle neo acquisite Spreafico, Tecmar, ATOP e Perfect Pack, consolidate rispettivamente dai mesi di aprile, luglio e agosto 2019", fanno sapere dall'head quarter Bologna aggiungendo, inoltre, che l'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 è risultato pari a 637,1 milioni di euro rispetto ai 184,6 milioni al 31 dicembre 2018, al netto dell'esborso per acquisizione partecipazioni pari a 281,9 milioni di euro. Il Cda ha deciso di proporre all'assemblea degli azionisti, prevista per il 21 aprile 2020, in unica convocazione, la distribuzione di un dividendo di 2 euro per azione, in linea rispetto all'anno precedente.
"L'esercizio si è chiuso con una crescita dei ricavi a circa 1,6 miliardi e un sensibile incremento dell'utile netto. I risultati sono da attribuire al forte impegno nella digitalizzazione, all'eccellenza della nostra tecnologia e al contributo delle acquisizioni effettuate nel 2019", è il commento del presidente e ad, Alberto Vacchi, "la significativa generazione di cassa prodotta anche nel 2019 ci ha consentito di attuare investimenti ordinari e strategici, aumentando il valore del gruppo e dalla prossima assemblea sarà proposto un dividendo in linea rispetto all'anno precedente". Nonostante il Coronavirus, il Gruppo non dovrebbe registrare scostamenti nel 2020.
"In questa fase di emergenza imprevista - ha continuato il presidente - l'azienda si sta impegnando con tutti gli strumenti possibili per rispondere alle richieste dei clienti in tutto il mondo".
Le aziende Ima in Europa sono tutte in piena attività. "Nel caso in cui tale situazione dovesse protrarsi molto a lungo - precisa Vacchi -, avremo modo di valutare i possibili impatti sulla base dei risultati che il gruppo andrà a realizzare nel primo e secondo trimestre del corrente anno che saranno prontamente resi noti ai mercati finanziari. Nella situazione attuale, alla luce del portafoglio ordini esistente a fine 2019 e sulla base degli ordini acquisiti nei primi due mesi del corrente anno non abbiamo segnali negativi da evidenziare o elementi che potrebbero impattare in maniera rilevante sui risultati aziendali non avendo al momento la piena visibilità sull'anno in corso e sull'evolversi del 2020", ha concluso il presidente di Ima.
EFA News - European Food Agency