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CLARA MOSCHINI

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Valsoia, nel 2019 meno ricavi ma forte aumento della marginalità

Cala anche l'utile, che nel 2018 aveva beneficiato di poste straordinarie. Confermato dividendo a 0,38 euro

La società spiega che il 2019 rappresenta il secondo anno consecutivo di contrazione dei consumi nei mercati delle “alternative vegetali”.

Il cda di Valsoia ha approvato i dati di bilancio 2019. I ricavi di vendita al 31 dicembre 2019, a perimetro omogeneo, sono pari a 74,8 milioni di euro rispetto ai 77,9 milioni di euro del pari periodo (-4%). Tale decremento si è ridotto nella seconda parte dell’anno, evidenziando un andamento del secondo semestre pari al -1,3% rispetto al - 6,6% rilevato al termine dei primi sei mesi di esercizio 2019.

In netto miglioramento l'Ebitda al 31 dicembre 2019 che è stato pari a 11,1 milioni di euro in crescita del +7,3% rispetto all’anno 2018, registrando, inoltre, un miglioramento dell’indice percentuale dell’Ebitda margin pari al 14,9% verso il 12,4 % dello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato ante imposte è pari a 8,6 milioni di euro con un incremento del +5,5% rispetto all’esercizio anno 2018. Anche in termini di indice percentuale sui ricavi netti di vendita il risultato ante imposte migliora attestandosi all’11,5% rispetto al 9,8% dell’anno precedente. L’utile Netto del periodo è pari a 7,2 milioni di euro, in riduzione di circa 2,9 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente che beneficiava di effetti fiscali positivi non ricorrenti pari a circa 4,2 milioni di euro. Il cda ha stabilito di proporre un dividendo pari a 0,38 euro, in linea con lo scorso esercizio.

Il Presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi ha così commentato: “La società aumenta quote di mercato e profittabilità, migliorando ulteriormente una già solida positiva PFN, nonostante la turbolenza del mercato salutistico italiano. La marca Valsoia Bontà&Salute rafforza la sua leadership nella alimentazione salutistica, mentre crescono le vendite all’estero e prosegue l’impegno con successo sulla innovazione e sulla sostenibilità”.

In crescita le vendite all’estero, +5,2% sull’anno precedente. In particolare, si evidenzia una buona ripresa del secondo semestre con un +25%, rispetto al pari periodo 2018, capace di recuperare il ritardo del primo semestre derivato dalla iniziale negativa stagione del gelato, registrata anche in Europa.

Il 2019 rappresenta il secondo anno consecutivo di contrazione dei consumi nei mercati delle “alternative vegetali”. "Questo andamento anomalo dei mercati (oltre il 10% dei consumi in meno nei due anni – fonte IRI, I+S+LS ) - secondo la società - racchiude un fisiologico assestamento successivo alla forte crescita negli ultimi anni, unitamente alla conseguenza dello straordinario affollamento a scaffale, più volte citato, di competitors non performanti per qualità dei prodotti e bassa credibilità di Marca, in mercati ad alta vocazione funzionale.                                       

                                       

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