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CLARA MOSCHINI

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Marr, fatturato 2019 sfiora 1,7 miliardi

Utile netto pari a 66,6 mln, dividendo record a 0,80 euro. Sul 2020 peserà il Covid-19

Fatturato a 1,69 miliardi di euro, rispetto a 1,66 mld del 2018, Ebitda pari a 128,5 mln (119,3 mln nel 2018), Ebit 99,1 mln, in linea col 2018, e utile netto di 66,6 mln di euro: sono i numeri principali del bilancio 2019 di Marr, leader assoluto nella distribuzione al foodservice in Italia quotata al segmento Star di Borsa Italiana. Il cda della società del gruppo Cremonini ha deliberato di proporre un divendo di 0,80 euro per azione, rispetto ai 0,78 euro dello scorso anno.

Per quanto riguarda i segmenti di business, le vendite verso i clienti della “Ristorazione commerciale e collettiva” hanno raggiunto i 1.424,2 milioni di Euro (1.394,1 milioni nel 2018), di cui 1.128,2 milioni di Euro rispetto ai 1.093,2 milioni del 2018 nello Street Market (ristoranti e hotel non appartenenti a Gruppi o Catene), e 296,0 milioni di Euro (300,9 nel 2018) coi clienti del “National Account” (operatori della ristorazione commerciale strutturata e della ristorazione collettiva). Le vendite ai clienti della categoria dei “Wholesale” (grossisti) si sono attestate a 242,4 milioni di Euro rispetto ai 249,0 milioni del 2018. 

Per il 2020 peserà l'impatto del Covid-19. Una nota della società spiega che "le incertezze generate dalla diffusione dell’epidemia da Covid-19 non permettono, in questa fase, di esprimere ipotesi realistiche sugli effetti che il fenomeno potrà avere sui consumi generali e, per quanto riguarda l’attività di Marr, sul mercato del foodservice nel nostro Paese. Per quanto la ristorazione fuori casa in Italia abbia fatto registrare anche lo scorso anno una crescita e confermato la propria resilienza, le misure attuate dal Governo e dalle Amministrazioni Locali, per il contenimento del contagio, incidono sui consumi nell’ambito della ristorazione soprattutto commerciale con il coinvolgimento anche di quella collettiva. La durata di tali misure potrebbe avere ripercussioni, che riteniamo possano comunque essere temporanee, sui consumi nei prossimi mesi; comunque il nostro Paese tornerà ad essere, appena le condizioni lo consentiranno, una delle mete preferite dal turismo mondiale". 

agu - 11041

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