Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube

Newlat vuole acquisire Centrale del Latte d'Italia

Nascerebbe un nuovo polo tutto italiano con ricavi per oltre 500 milioni

Newlat Food vuole mettere le mani su Centrale del Latte d'Italia. Il presidente Angelo Mastrolia,  fanno sapere da Reggio Emilia confermando le indiscrezioni stampa che si sono susseguite nel corso della giornata, ha informato il Consiglio di amministrazione che la capogruppo Newlat Group S.A. ha sottoscritto una lettera d'intenti con Finanziaria Centrale del Latte di Torino S.p.A., socio di riferimento di Centrale del Latte d'Italia con il 40,11%, al fine di negoziare in esclusiva l'acquisizione di un pacchetto di maggioranza per dare vita al progetto di aggregazione di aziende del Food come previsto nei piani di sviluppo dell'Ipo. 

Secondo Radiocor, Newlat Food ha ottenuto un'esclusiva fino al 30 aprile. Finanziaria Centrale del Latte di Torino è controllata dalle famiglie Artom, Pozzoli, Forchino fondatrici di Centrale del Latte di Torino ed partecipata al 20% dal Comune di Torino. Gli altri soci di Centrale del Latte d'Italia sono: Lavia s.s. (famiglie Artom e Pozzoli), il Comune di Firenze e Fidi Toscana (finanziaria della Regione Toscana) e altri piccoli soci tra cui il Comune di Pistoia con poco meno del 5%. Il valore della produzione di Centrale del Latte d'Italia ha raggiunto 178 milioni e, in caso di successo dell'operazione, il Gruppo Newlat raggiungerà una soglia di fatturato di 500 milioni.

Newlat Food, specializzato nei prodotti caseari e nei prodotti da forno con marchi come Polenghi, Giglio e Buitoni, ha registrato nel 2019 un utile netto consolidato aggregato pari a 10,3 milioni euro, in crescita del 73,2% rispetto all'esercizio precedente; ricavi consolidati aggregati pari a 320,9 milioni (+4,9%) ed Ebitda consolidato aggregato di 28,3 milioni (+16,9%). Il Gruppo, tuttavia, "non ha possibilitá di prevedere in quale misura" l'epidemia di Coronavirus possa avere ripercussioni sull'esercizio 2020.

Centrale del Latte d'Italia, invece, ha chiuso il 2019 con una perdita netta di 3,4 milioni di euro e un risultato operativo negativo per 2,1 milioni di euro. Il gruppo ha presentato a febbraio scorso un nuovo piano industriale che punta al ritorno all'utile nel 2021 e al rafforzamento della posizione competitiva anche attraverso investimenti (17 milioni) per rendere più efficienti i processi produttivi. Per queste esigenze, il gruppo aveva annunciato la volontà di procedere a un aumento di capitale fino a 30 milioni di euro in cinque anni. Operazione che potrebbe essere rivista alla luce degli scenari di aggregazione.

agu - 11105

© EFA News - European Food Agency Srl
Collegate
Simili