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CLARA MOSCHINI

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Coop Italia, vendite +12,8% nelle ultime 3 settimane

Vero boom per lieviti, farine e conserve

Italiani con le mani in pasta in tempi di contagio e clausura forzata. Secondo i dati di Coop Italia inerenti alla settimana 9-15 marzo sono proprio i prodotti per la panificazione a registrare un sensibile incremento, con il lievito di birra che registra un’incredibile impennata, registrando un +122% rispetto alle due settimane precedenti (24 febb-1°marzo/2-8 marzo), seguito a ruota dalla farina con un +90%, la mozzarella (+25%) e le conserve di pomodoro (+17%), queste ultime peraltro già in salita quattordici giorni prima. In caduta libera invece il servito che registra un -42% e la rosticceria con un -27%. Poco richiesti anche i prodotti take away, il cui calo si attesa attorno al -18 %. Dati che confermano come in questi giorni per tutta la penisola ci si affaccendi molto di più ai fornelli.

Senza particolari assalti agli scaffali continua invece l’effetto dispensa, con la corsa agli acquisti di alimenti a lunga conservazione. Nella settimana  9-15 marzo sono continuati infatti a salire, rispetto ai 14 giorni precedenti, gli acquisti di carne (+47%) e legumi (+14%) in scatola, latte UHT (+21), riso (+12%), fette biscottate (+8%) e zucchero (+9%). Buone performance anche per il pesce surgelato, che registra una crescita del +8%, e del tonno in scatola, con un +9%. In flessione nella terza settimana invece la pasta con un -6% e l’olio d’oliva, il cui acquisto cala dell’11%: segno questo che doverose scorte sono state già fatte nelle due settimane precedenti. In leggerissima risalita il comparto bevande, con i vini tipici che registrano un +1% soltanto alla fine della terza settimana, compensando in parte il calo nelle prime due.

Medesimo trend per i succhi di frutta con un + 3%, reduci però da un secco -13% rispetto alla crescita media della spesa nel periodo 24 febbraio - 15 marzo. Ma il gap tra prima e dopo pandemia rimane tutto da colmare. In rimonta infatti il desiderio di aperitivi e happy hour home-made, che registrano un +3% tra il 9 e il 15 marzo (ma dopo comunque un considerevole -10%), e di birra, che segna +3% (ma -6% nel totale periodo): segnale questi di un graduale adattamento alla nuova situazione. Grande riscossa anche per creme spalmabili (tra cui ovviamente la Nutella) che portano a casa un +26% sulle prime due settimane, e in parte anche per le merendine, con +6% nell’ultima settimana, reduci però da un -6% sul totale crescita media del periodo pandemia.

Continua a salire poi il comparto disinfettanti: prosegue infatti l’incetta di sterilizzanti con il +81% rispetto alle settimane 24 febb-1°marzo/2 marzo-8 marzo (ma con +658% nella terza settimana rispetto allo stesso periodo del 2019), di salviettine, che raggiungono il +79% rispetto alle due settimane precedenti (ma schizzate ben del  

+482% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso), di guanti monouso con il +180%, di candeggina con il +19% e di disinfettanti per superfici, +89%. Incredibile poi l’incremento di vendite dei termometri, che sale del +195% in confronto a due settimane prima e ben del +411% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In aumento anche la richiesta di alcol etilico alimentare, nonostante il prezzo piuttosto alto di circa 14 E al litro: +47% rispetto ai 14 giorni precedenti. 

In generale, tutto l’universo Coop risulta in salita: rispetto alla media dello stesso periodo del 2019, il totale delle vendite medie di queste tre settimane si attesta intorno al +12,8%. Crescita identica a quella già registrata nei primi 14 giorni di pandemia, tenendo conto anche dei picchi massimi di vendite raggiunti soprattutto nella prima settimana.

red - 11110

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