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CLARA MOSCHINI

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Just Eat a sostegno dell'ospedale di Bergamo

Al via le consegne a domicilio solidali presso gli ospedali

Nelle giornate di giovedì 26 e venerdì 27 marzo, donati 50 centesimi per ogni ordine effettuato sulla piattaforma. L’obiettivo è quello di superare i 50 mila euro.

Just Eat si attiva per la lotta al Covid-19 e il sostegno concreto a quanti sono in prima linea nell’emergenza. Nelle giornate di giovedì 26 e venerdì 27 marzo, per ogni ordine effettuato su Just Eat in tutta Italia, saranno donati 50 centesimi all’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, per l’acquisto di nuove attrezzature indispensabili a combattere l’emergenza. “Abbiamo voluto cogliere - spiega Daniele Contini, country manager di Just Eat in Italia, - l’appello lanciato dal direttore del Dipartimento di Medicina dell’Ospedale la scorsa settimana. Una richiesta disperata di aiuto alla quale non si poteva restare indifferenti e a cui abbiamo deciso di rispondere anche con il supporto di tutti coloro che ordineranno sull’app, facendo partecipare tutti alla raccolta solidale”. L’obiettivo è quello di superare i 50 mila euro, garantendo in questo modo l’acquisto di apparecchiature necessarie per la ventilazione e la terapia intensiva e dispositivi per la protezione individuale. Inoltre, insieme ad alcuni ristoranti partner, saranno avviate consegne a domicilio solidali presso gli ospedali di Milano e successivamente in altre città. Stessa modalità sarà messa in campo a favore di famiglie e comunità di Caritas Ambrosiana, con consegne a domicilio di piatti dai ristoranti aperti solo per le consegne a domicilio, per sostenere coloro che possono trovarsi in situazioni di fragilità, accentuate in questo momento da una vera e propria crisi sociale e per molti di ulteriore isolamento. Tutto questo grazie all’iniziativa Piatto Buono, lanciata all’interno del progetto Ristorante Solidale di Just Eat lo scorso 5 febbraio, in occasione della giornata contro lo spreco alimentare. Si tratta di un piatto a sorpresa, presente nel menù di alcuni ristoranti partner di Just Eat, chiamato “Piatto Buono - Contro lo spreco alimentare", perché creato con prodotti freschi buoni e invenduti, abbondanze di cibo, prodotti non conservabili e materie prime in eccedenza o prossime alla scadenza, a un costo scontato. Per ogni Piatto Buono ordinato dai clienti nei mesi di febbraio e marzo, Just Eat ne donerà uno a comunità e case accoglienza in collaborazione con Caritas Ambrosiana e in altre città coinvolte, ampliando i beneficiari anche a strutture ospedaliere in difficoltà.

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