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CLARA MOSCHINI

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Caffè, quanto ci manca il rito della tazzina al bar

Il Consorzio del Caffè Espresso ha raccolto testimonianze da locali storici per ricordarci il ruolo sociale di queste attività

A volte ci si rende veramente conto del valore di cose e situazioni quando queste vengono a mancare. Come sta succedendo in questa fase di emergenza che ci ha obbligato a stare in casa e a rinunciare a tantissime abitudini, come quella del rito del caffè espresso, simbolo della nostra cultura, e a tutti i bar, luoghi grazie ai quali questo rito è diventato parte integrante della nostra vita. Proprio ai bar e a tutti i baristi che hanno dovuto sospendere le proprie attività, va l’omaggio del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale.

“Da nord a sud della nostra Penisola, i caffè storici e i bar, con i loro rumori, le loro voci e profumi, sono la dimostrazione del profondo e intimo radicamento che il caffè espresso ha nella società e nella cultura italiana", dichiara Giorgio Caballini di Sassoferrato, Presidente del Consorzio. Parliamo di un rito fatto di momenti di condivisione che abbiamo solo interrotto fin quando sarà necessario e che torneremo a vivere non appena questa situazione sarà solo un brutto ricordo. Il bar, con tutti i suoi protagonisti, ricopre un ruolo fondamentale nella creazione dei rapporti sociali e così sarà anche in futuro. Ecco perché abbiamo deciso di rendergli omaggio attraverso queste video testimonianze che, seppur in maniera virtuale, ci ricordano la magia del rito del caffè espresso italiano tradizionale”.

Guarda il video:

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