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Indicazione di origine: per Italmopa opportunità per la produzione italiana

Ma nel grano duro rimaniamo al momento deficitari, inevitabile import di qualità

In attesa dell'entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sull'indicazione di origine in etichetta, l'Italia insiste nella sua strada solitaria e ha deciso di prorogare ulteriormente al 31 dicembre 2021 l'obbligo di indicazione dell'origine del grano per la pasta di semola di grano duro, dell'origine del riso e del pomodoro nei prodotti trasformati (vedi EFA Nes del 30/3/2020). Italmopa-Associazione Industriali Mugnai d’Italia aderente a Federalimentare e a Confindustria, in una nota "si augura che la proroga del Decreto sull’indicazione dell’origine del grano duro e della semola sulle confezioni di pasta alimentare possa costituire un incentivo per i produttori agricoli ad incrementare la produzione nazionale di grano duro di qualità rispondente alle esigenze dell’Industria molitoria".

Infatti Cosimo De Sortis, presidente dell'associazione che rappresenta la quasi totalità dei produttori del nostro paese, spiega che “l’industria molitoria italiana trasforma annualmente 5,7 milioni di tonnellate di frumento duro - per la produzione di semole destinate essenzialmente all’Industria pastaria - rispetto ad una produzione nazionale che si situa mediamente intorno a 4 Milioni di tonnellate. Le importazioni di frumento duro, peraltro particolarmente onerose, sono quindi indispensabili per soddisfare le esigenze quantitative e qualitative dell’Industria pastaria".  

“Da sempre l’Industria molitoria individua, seleziona e trasforma le migliori varietà di frumento duro di differenti origini, posto che l'origine della materia prima non può, in nessun caso, essere considerata la sola determinante della qualità dei prodotti trasformati. È infine opportuno evidenziare come il contributo delle importazioni si sia rivelato determinante, anche durante questa grave emergenza sanitaria, per garantire continuità nella produzione di semole e, di conseguenza, assicurare al consumatore l'ampia disponibilità di pasta presso i rivenditori”.

agu - 11247

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