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Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

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Brazzale marcia a pieno ritmo

Grazie allo sforzo sinergico tra produzione e logistica

È la più antica azienda di famiglia in Italia nel settore lattiero-caseario. Nata nel 1784 nell’Altopiano di Asiago, produttrice di burro e formaggi da sette generazioni, Brazzale adesso combatte, più che contro la concorrenza, contro il coronavirus. “Fin dall’inizio della fase critica abbiamo introdotto severe misure di precauzione e protezione negli stabilimenti. Approvvigionamento, produzione e consegne hanno sempre funzionato senza ritardi, grazie alla straordinaria qualità del nostro personale della produzione e della logistica”, sottolinea Roberto Brazzale, presidente del gruppo Brazzale. Quartier generale a Zanè (Vicenza), Brazzale ha sei insediamenti produttivi sparsi tra Italia, Repubblica Ceca, Brasile e Cina e impiega circa 700 dipendenti, per un fatturato di gruppo che ha superato 220 milioni di euro. 

“I paesi serviti sono oltre 50 e l’export vale circa il 25% del fatturato. Le raccolte latte alla stalla sono attorno ai 200 milioni di litri tra Repubblica Ceca e Italia - spiega Brazzale - In Italia stiamo sviluppando la filiera del burro di alta qualità con le linee Burro Superiore Fratelli Brazzale e Burro delle Alpi Premium, entrambi di filiera ecosostenibile. Sempre in Italia stiamo realizzando il magazzino centralizzato e robotizzato di Gran Moravia, a 300 metri di altitudine, sotto il monte Cengio, nel vicentino”.

IlGran Moravia è il formaggio grana frutto della filiera ecosostenibile di 80 fattorie x 90 mila ettari creata dall'azienda in Repubblica Ceca, a Litovel dove, negli ultimi tre anni, la produzione è cresciuta del 40%: un impero, visto che, in vent' anni, l'azienda ceca è passata da 12 a 350 dipendenti, lavorando punte di 600.000 litri di latte al giorno in un unico stabilimento da cui escono 1.000 forme di Gran Moravia al giorno, per un fatturato da oltre 95 milioni di euro ottenuto anche grazie alla Formaggeria Gran Moravia, catena di 20 negozi con 1,5 milioni di clienti l’anno che importa dall'Italia il 75% dei prodotti (formaggi, pasta, olio, vini, salumi), nel 2019 primo classificato in Repubblica Ceca nella classifica di KPMG tra tutte le catene retail. 

All'estero Brazzale punta sempre più sull'ecosostenibilità. “Da poco abbiamo presentato il carbon neutral, ossia il raggiungimento della neutralità di carbonio per tutte le attività del gruppo. Addirittura abbiamo più cattura di carbonio che emissioni per circa 8.000 tonnellate di Co2”, spiega. Il risultato (“fantastico”, dice Brazzale) è stato reso possibile attraverso un milione e mezzo di nuovi alberi piantati sui pascoli della sua azienda brasiliana in Mato Grosso do Sul, dove Brazzale ha inventato Silvi pastoril, basata su un ciclo biologico sostenibile che permette livelli altissimi di benessere animale ed efficienza produttiva. Prospettive? “Da anni cresciamo solo per linee interne perché abbiamo prodotti di grande qualità e successo commerciale. La crescita è molto robusta e confidiamo di proseguirla con lo stesso passo anche dopo la crisi da coronavirus che, al momento, non ha comportato un calo dei volumi ma un loro forte spostamento da un canale di distribuzione e consumo all’altro”, sottolinea Brazzale.

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