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Covid-19, verso la fase due

Filiera Italia: "Oggi incertezza economica e perdita del lavoro fa paura come il virus”

“Tutelare la salute e contenere il virus è la priorità assoluta, ma il prezzo da pagare non può essere la distruzione del sistema produttivo italiano”, dice Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, la Fondazione che riunisce il meglio del Made in Italy agroalimentare. E continua “Non c’è tempo per fare da spettatori a balletti di date che pospongano sempre più avanti il riavvio delle attività produttive del paese”.

Secondo Filiera Italia la continuità assicurata al Paese dalla filiera agroalimentare dimostra come sia possibile coniugare la ripresa produttiva con il contenimento dell’infezione. “ Siamo consci che la riapertura vada programmata attentamente” conferma Scordamaglia. Sarà, infatti, necessario individuare tutte le fasce particolarmente suscettibili al virus per età, Individuare soggetti immunologicamente resistenti, rendere sistemiche le misure di distanziamento sociale parziale e provvedere a sistemi di protezione individuale. “Ma tutto ciò - dice il consigliere delegato - dovrà coincidere con una ripresa dell’attività produttiva” E aggiunge “I nostri clienti nel mondo non hanno più la pazienza, hanno bisogno di risposte certe sulla riapertura, vogliono capire se potranno puntare nelle prossime settimane sulle nostre forniture o dovranno cambiare fornitore”.

“Pensare di prolungare la chiusura per ulteriori settimane vuol dire prepararsi a un disastro economico di proporzioni inimmaginabili,  tale che nessun intervento pubblico nazionale potrà mai contenere o compensare” afferma Scordamaglia. Per il consigliere delegato “Servono decisioni univoche sul territorio nazionale, scientificamente solide ma realiste, che partano dal presupposto che il motore produttivo del Paese pur con rigide regole e necessarie limitazioni e indispensabili controlli, debba essere comunque riavviato”.

Secondo Filiera Italia, poi, bene tutelare le aziende strategiche italiane anche nel settore agroalimentare  con sistemi tipo Golden Power, ma aggiunge Scordamaglia” Non si dia però solo allo Stato la possibilità di intervenire si sostengano, invece, finanziariamente acquisizioni azionarie di aziende strategiche anche da parte di azionariato privato italiano”.

agu - 11324

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