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Covid-19, il governo vara nuovo decreto per le imprese

Approvata la Golden Power anche per le aziende alimentari, e nuovo fondo per la liquidità

Ma Filiera Italia mette in guardia sul meccanismo di attribuzione del rating alle società da parte della banche: "rischiamo che vengano bloccati i prestiti superiori ai 25mila euro".

Un decreto per la liquidità: il Consiglio dei ministri ha approvato un pacchetto di norme che punta a garantire alle imprese un flusso importante di liquidità. Oltre a rinviare le scadenze fiscali, il governo si è occupato della questione di interesse nazionale relativa alle imprese strategiche che rischiano di essere acquisite da concorrenti esteri.  Per contrastare scalate ostili, il governo rende più alto il muro protettivo delle norme golden power. La protezione investirà anche aziende attive nei settori finanziario, dell'energia, dei trasporti, dell'acqua, della sicurezza alimentare, dell'agricoltura.

Il provvedimento era stato auspicato da Filiera Italia:  “Sì alla Golden Power anche al settore alimentare per almeno un anno della crisi”, così era intervenuto Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, poco prima dell'approvazione delle misure salva-imprese. "La crisi in corso ha messo in evidenza la valenza strategica del settore agroalimentare e ha evidenziato  come dipendere dall’estero per l’approvvigionamento di materie prime rappresenti elemento di debolezza per il nostro Paese". Secondo Filiera Italia molte industrie alimentari grandi e medie del nostro Paese hanno tecnologia, know how, efficienza e sostenibilità uniche al mondo e capaci di renderle prede ambite di altri paesi

"L’estensione della Golden Power anche al settore alimentare, fortemente voluta da Filiera Italia darà al  Governo la possibilità di esercitare diritto di veto su acquisizioni dell’industria del nostro comparto considerate strategiche, non solo per di quote di controllo, ma anche di percentuali superiori al 10% dell’azionariato, anche da parte di Paesi UE fino ad oggi esclusi. “Un no fermo a trasformare la crisi in un invito allo shopping delle nostre eccellenze” sottolinea Scordamaglia.

Sul tema della liquiditò alle imprese, il governo interviene sul Fondo centrale di garanzia, che offre una copertura pubblica ai finanziamenti concessi da banche, società di leasing e intermediari finanziari: il decreto semplifica le procedure, stanzia nuove risorse e amplia l'importo medio del prestito. Secondo il Ministro Gualtieri "basterà dimostrare di avere i requisiti, di avere una partita Iva, l'ultima dichiarazione dei redditi, l'ultima dichiarazione di pagamento delle imposte per ottenere il prestito" perché la "garanzia diventa automatica". Fino ai 25 mila euro, la garanzia farà capo interamente allo Stato.

"Adesso - spiega Guatieri - creiamo una task force che metterà in piedi, in pochi giorni, un secondo fondo" che farà capo alla Sace, braccio operativo della Cassa Depositi e Prestiti, società specializzata nel settore assicurativo e soprattutto finanziario. In concreto, il nuovo fondo concederà garanzie fino 200 miliardi di euro, "di cui almeno 30 miliardi a supporto di piccole e medie imprese".

Però, secondo Filiera Italia, "ancora prima delle risorse a disposizione è prioritario prevedere procedure automatiche di attribuzione dei finanziamenti basati su garanzia pubblica: è necessario semplificare  il sistema di rating finanziario attualmente utilizzato, affinché le risorse non rimangano inutilizzate e le stesse banche fermino molte delle istruttorie. “Il rischio - conclude Scordamaglia - è che qualsiasi finanziamento superiore a 25mila euro si blocchi di fronte all'istruttoria bancaria". 

agu - 11333

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