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CLARA MOSCHINI

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Despar si attrezza per il post emergenza

Fochesato (Dg): "Scontrino medio è aumentato in media del 15% a marzo, ma dovremo affrontare una crisi"

Territorialità e vicinanza al territorio sono le direttrici del futuro prossimo di Despar, insieme all'imperativo categorico di essere sempre più al passo con i tempi. “La spesa online sarà pronta il prossimo mese nei punti vendita più grandi. In questo momento di difficoltà abbiamo attivato il servizio a domicilio nei punti vendita di quartiere e nei superette: ordini la spesa telefonicamente e ti viene portata a casa gratis”, spiega Lucio Fochesato, direttore generale di Despar Italia. In Piemonte il servizio è stato attivato ad Asti, in Sicilia a Messina e Ragusa. In un’area  molto colpita dal virus come quella di Brescia e Bergamo, in accordo con le amministrazioni comunali, in dieci supermercati viene effettuata la preparazione della spesa nei punti vendita per aiutare la protezione civile nella consegna a domicilio dei beni di prima necessità. Nel Centro Sud consegna a domicilio e servizio di ritiro presso il punto vendita sono attivi a Corato, Pescara, Rende e Melfi ed è in fase di estensione a Trani, Monopoli, Nardò, e Matera. 

Con 430 punti vendita diretti e 816 affiliati, Despar ha chiuso il 2018 con un fatturato da 3,5 miliardi di euro e si appresta ad archiviare il 2019 (i numeri saranno resi noti tra pochi giorni) con un giro d'affari in rialzo del 3,5% e del 6% per i prodotti a marchio. 

L'emergenza coronavirus ha costretto a una serie di cambi in corsa. “In questo momento stiamo subendo una forte presssione - dice Fochesato -  Abbiamo attivato tutti i presidi di sicurezza necessari come la regolamentazione contingentata degli accessi, la gestione delle code, la segnaletica a pavimento per garantire la distanza interpersonale, la presenza all’ingresso dei supermercati dei dispenser di gel idroalcolico per la sanificazione delle mani e di guanti monouso anche per l’uso dei carrelli. Tutti i nostri dipendenti a contatto con il pubblico sono dotati di mascherine protettive. Nelle aree di scarico merci ci siamo organizzati per garantire il distanziamento e la misurazione della temperatura alle persone  addette  alla consegne della  merce”. 

Il futuro prossimo, comunque, resta pieno di incognite.  “Credo dovremo affrontare un periodo di crisi. I clienti avranno disponibilità limitate, con tutto quello che succede. Per questo stiamo studiando aiuti alle famiglie in difficoltà, primo fra tutti il contenimento dei prezzi per superare la fase difficile. Terremo i prezzi bassi e bloccati e, da settembre, rilanciamo il business su salute e ambiente”, sottolinea Fochesato. Le vendite, al momento, non sembrano aver subito grosse contrazioni, anzi. I format più performanti sono supermercati di prossimità e di quartiere a insegna Despar e Eurospar.  

“Lo scontrino medio è aumentato in maniera consistente, in media del 15% a marzo. Questo perché i clienti riducono il numero di visite al punto vendita per le norme in vigore per l’emergenza: salgono le visite nei giorni di venerdì e sabato, stante la chiusura domenicale, e calano quelle nel resto della settimana”, sottolinea Fochesato. Schizofrenico anche l'andamento delle vendite. “Ci sono prodotti - dice il manager -  che hanno registrato nelle ultime settimane anche il 100% in più di vendite come lievito, farina, pasta sfoglia e lo scatolame, fagioli in particolare. I surgelati salgono del 35%, nell'ortofrutta, per esempio per le patate, i fornitori dicono che hanno consegnato anche le scorte di magazzino di maggio. Ci sono clienti che hanno comprato anche 40 chili di patate in una sola volta. Nel non alimentare, sono cresciuti fortemente i consumi dei prodotti legati alla pulizia e alla disinfezione”. 

Il post covid spaventa la gdo, almeno da un punto di vista: il turismo. “A Venezia, i nostri 3 punti vendita stanno facendo il 50% in meno di vendite. Nelle ultime 2/3 settimane accade lo stesso più o meno nei punti sul Lago di Garda e in tutti quelli delle zone italiane che vivono di turismo”, fa notare Fochesato.

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EFA News - European Food Agency
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