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Aumentano le vendite di riso uruguaiano in Europa

Covid-19 ne ha intensificato il commercio specie dopo lo stop all'export cereali del Vietnam

La pandemia Covid-19 ha intensificato il commercio di riso uruguaiano con l'Unione europea, e risvegliato l'interesse di altri mercati dall'alto potenziale: "L'Unione europea sta acquistando più di quello che ha acquistato l'anno scorso. Abbiamo anche fatto affari con Panama, ed il Medio Oriente sta mostrando un maggiore interesse", ha dichiarato nei giorni scorsi  ad El País -secondo quanto riporta la stampa argentina-  Alfredo Lago, presidente dell'Associazione uruguaiana Coltivatori di riso (Aca).  

L'Uruguay non pianta riso transgenico, e ciò gli consente di esportare nel Vecchio continente. Inoltre i problemi di salute derivanti dall'emergenza virus fanno sì che i Paesi dell'Unione europea ricerchino luoghi sicuri dove approvvigionarsi, senza perdere di vista l'aspetto della logistica. In questo contesto oggi stiamo avendo un vantaggio su altre parti del mondo, come l'Asia. Il Vietnam ad esempio, uno dei grandi produttori, ha  bloccato l'esportazione dei cereali per garantire cibo alla Nazione, lasciando un vuoto di mercato che stiamo colmando,  ha spiegato Lago.  Il quale ha aggiunto: "solitamente  in questo periodo dell'anno non abbiamo molta vivacità commerciale, ma questa volta c'è un buon flusso che si sta riflettendo anche in un abbassamento del prezzo". Proprio in tema di contenimento del prezzo si stanno tenendo degli incontri in questi giorni per far sì che nonostante l'emergenza sanitaria -che anche l'Uruguay sta vivendo-, il riso nazionale mantenga quel vantaggio in fatto di export verso l'Europa acquisito rispetto a quello asiatico.

Clamos - 11872

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