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Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

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Caffè Mauro guarda al post Covid

Punta su Gdo, e-commerce e sviluppo in Asia e M.O.

Rafforzamento del brand nella Gdo nazionale, attraverso il private label, potenziamento dell'e-commerce e un piano di sviluppo che guarda al Sud Est asiatico e al Medio-Oriente. Archiviato il lockdown, Caffè Mauro, storica azienda calabrese della torrefazione, illustra i prossimi piani di sviluppo. Il blocco delle attività innescato dalla pandemia ha inciso pesantemente sull'attività della società, che deve il 60% del proprio fatturato all'ho.re.ca. "Le ultimissime proiezioni sul fatturato aziendale", spiega il presidente e ad Fabrizio Capua, che nel 2008 ha rilevato l'azienda tramite la sua holding finanziaria Capua Investments, "evidenziano una perdita potenziale di un milione di euro, pari a circa il 5% sul fatturato del 2019, che è stato di 19 milioni di euro". Per far fronte alla grave contrazione dei pagamenti e al crollo degli ordinativi, la società ha sviluppato una ipotesi conservativa di budget, inserendo lo scenario peggiorativo della chiusura dell'ho.re.ca. sino a 12 settimane, nonchè una politica di taglio delle spese; ha inoltre fatto ricorso alla Cassa integrazione ordinaria. "Per ripartire - spiega Capua - puntiamo su una ripresa del canale ho.re.ca. da giugno e su una campagna di marketing forte, che possa spianarci la strada per la conquista di nuovi scaffali nella Gdo, che fino a oggi ha rappresentato il 30% del nostro fatturato".

Consolidata la propria posizione al Sud in Coop (Az), Despar (Majora), Carrefour (Apulia), Conad (pack 2000) e, a livello nazionale in Bennet, Caffè Mauro punta ora a estendere la propria presenza su scala nazionale. "Tra i nostri obiettivi c'è quello di diventare partner delle catene attraverso la Mdd, marca privata del distributore", spiega Capua, "il futuro della Gdo è la Mdd Premium, segmento di mercato che, insieme con i prodotti Bio, rappresenta quello di maggiore incidenza". Sul fronte e-commerce l'obiettivo per il 2020 è lo 0,5%. "Una percentuale ancora bassa - dice il patron - che contiamo di elevare al 5% nei prossimi anni". L'azienda ha sempre fatto dell'internazionalizzazione un tratto distintivo. Presente in sessanta Paesi, ha messo a punto un piano di sviluppo che punta ora su Sud-Est asiatico, Medio Oriente (Oman, Bahrein, Emirati Arabi) e Asia orientale (Cina, Corea, Giappone). "Vogliamo rafforzare la nostra presenza in Australia, dove siamo già presenti con il retail, anche attraverso il canale ho.re.ca.", assicura Capua.

agu - 11898

EFA News - European Food Agency
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