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CLARA MOSCHINI

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Durum Days 2020: è allarme finanziario nella filiera del grano duro

Compag: "economicamente sostenuta dalle rivendite agricole", che scricchiolano sotto questo peso

Compag, la federazione nazionale delle rivendite agrarie, per voce del suo presidente Fabio Manara interviene ai Durum Days, eccezionalmente tenuti in forma di webinar, per sottolineare la grave tensione economica delle rivendite agrarie che si ritrovano ad anticipare i costi delle aziende agricole nell’acquisto dei mezzi tecnici e dei prodotti necessari per le colture

“La filiera del grano duro è finanziariamente sostenuta dalle rivendite agricole. Questa situazione non è sopportabile e rischia di far saltare l’intero sistema”: è questa la dichiarazione di Fabio Manara, presidente della Federazione nazionale delle rivendite agricole Compag, fatta in occasione dei Durum Days, l’appuntamento annuale che riunisce i maggiori attori della filiera al fine di stimolare il confronto e aumentare la trasparenza informativa del mercato. Si ignora infatti che le rivendite agrarie, che identificano in un certo modo l’anima commerciale del mondo agricolo per la loro doppia funzione, ovvero quella di rifornire le aziende agricole di mezzi tecnici e quella di raccogliere/gestire/immettere sul mercato i cereali da esse prodotti, fanno credito alle aziende agricole fino a che queste, solo una volta venduti loro i raccolti all’industria molitoria/pastaria, saldano quanto anticipato dalle rivendite per l’acquisto dei mezzi tecnici e del necessario per la semina. Tipo una banca, insomma, sebbene le rivendite agrarie banche non siano, e debbano al contrario pagare i fornitori, ovvero le industrie dei mezzi tecnici, dei sementi e dei diserbanti, con una calendarizzazione ben più contratta. “Quest’anno più che mai, aggravato dall’emergenza sanitaria” continua Manara “il sistema logistico rappresentato dalle rivendite agrarie sta scricchiolando sotto questo assurda funzione creditizia che gli si impone: le aziende agricole hanno scarsa liquidità e praticamente nessuna possibilità di accesso al credito. Le rivendite devono attendere intere stagionalità prima di rientrare dei costi anticipati”.  Che sia il caso di considerare delle operazioni di sgravio?

Ma non è tutto, perché in tempo di Covid le rivendite agrarie sono state fortemente penalizzate anche nell’altra loro attività, ovvero quella della commercializzazione del frumento che, come detto sopra, viene raccolto nei centri di stoccaggio per poi essere distribuito sul mercato e ripartito tra le industrie per i vari utilizzi. “Questa emergenza sanitaria ha sgretolato in un mese quello che il libero scambio delle merci tra i vari Paesi pareva aver costruito” dichiara Manara. “Il blocco delle frontiere, così come quello tra regione e regione, ha impedito i rifornimenti, mettendo Paesi importatori come l’Italia in grave rischio di indisponibilità di generi alimentari”. Fortuna ha voluto che gli stock mondiali (così come quelli italiani) siano riusciti in questi mesi a soddisfare il fabbisogno globale, ma viene automatica la riflessione sull’importanza di garantirsi un minimo di autosufficienza in prodotti agroalimentari. Valutazione, per Compag, da tenere in seria considerazione.

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EFA News - European Food Agency
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