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Mediobanca fotografa l'andamento del vino in borsa

Il Covid-19 ha mandato in fumo un quarto della crescita mondiale degli ultimi 5 anni

Quanto pesa il coronavirus sul vino del mondo? Lo ha calcolato Mediobanca che, in un'indagine sul settore, attesta come la capitalizzazione delle società del vino quotate nel mondo abbia perso, nel primo trimestre 2020, a causa delle turbolenze provocante dal covid-19, quasi tutto quello che aveva guadagnato negli ultimi cinque anni. Più precisamente, secondo Mediobanca, da gennaio 2001 al 3 aprile 2020 l'indice di Borsa mondiale del settore vinicolo, in versione total return (comprensivo dei dividendi distribuiti), è cresciuto del 222,5%, al di sopra delle Borse mondiali (+129%). 

Nonostante questo, la capitalizzazione complessiva delle 52 società che compongono l'indice è migliorata dell'8% tra marzo e dicembre 2019 per poi subire una brusca perdita del 30% nel primo trimestre 2020 a seguito del covid-19 scendendo, a fine marzo 2020, a 35,8 miliardi di euro (rispetto ai 47,4 miliardi del marzo 2019). In pratica, in tre mesi, ha bruciato quasi l'intera crescita dell'ultimo quinquennio. 

Da considerare, fa notare Mediobanca, che nella capitalizzazione complessiva 23 miliardi sono relativi a una sola società: Constellation Brands,un gigante americano da oltre 6 miliardi di dollari di fatturato che produce e distribuisce birra, vino e alcolici. Oltre a quest'ultima, solo Treasury Wine Estates e Yantai Changyu Pioneer Wine presentano un valore di Borsa superiore al miliardo di euro. Mediobanca ricorda che le società vinicole italiane quotate in Borsa sono due: IWB - Italian Wine Brands (controllante di Giordano Vini e Provinco) e Masi Agricola, con un valore di borsa attuale rispettivamente di 90 milioni di euro e 75,6 milioni.

agu - 11988

EFA News - European Food Agency
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