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CLARA MOSCHINI

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Catta 27 punta a raddoppiare la sede

Le sue macchine per gelato sono vendute per l'80% all'estero

“Siamo quelli dell'Italia che va, che produce, nonostante tutto e, sempre più spesso, nonostante tutti”. Alessia Cocchi, ad di Catta 27 ci tiene a far sapere che la sua impresa famigliare specializzata nella produzione di impianti per il gelato viaggia a pieno regime anche in questo periodo di emergenza. Fondata dal padre, Giuliano Cocchi, 77 anni, insieme al fratello Gino, l'azienda di Zola Predosa (Bologna) è nata nel 1991 come spin off di Cattabriga, prima azienda al mondo (creata nel 1927) nel settore delle macchine da gelato automatico. “Durante il lockdown siamo rimasti sempre aperti, a seguire i nostri clienti. A febbraio Sammontana ha acquistato un nuovo macchinario, il terzo, destinato a produrre il famoso Barattolino”, dice Cocchi. 

I problemi sono sorti quando i vari dpcm hanno chiuso la filiera dei fornitori, costringendo aziende come Catta27 a stare fermi 2-3 settimane con il personale produttivo. “Avevamo dei materiali da spedire in Algeria, tre container per una commessa da oltre 1,5 milioni di euro - sottolinea Cocchi - Alla fine abbiamo dovuto aspettare. Uno è partito giovedì 21 maggio, per la fabbrica algerina Delice, gli altri due devono partite in questi giorni per il produttore algerino Ubm e per Vivarea. Un altro grosso impianto da 600 mila euro circa parte la settimana prossima per la Russia. È un cliente affezionato di Mosca Chistaya Liniya, è il secondo produttore russo di gelati: ha tre fabbriche gigantesche e ogni anno compra le nostre macchine”. Sua è la fabbrica del gelato più alta del mondo, all'89° piano della Federation Tower, nel centro di Mosca, a oltre 340 metri di altezza, attrezzata con i macchinari Catta 27. 

“In partenza - prosegue Cocchi - abbiamo un impianto per l'australiana Everest e uno per l'Armenia, uno dei paesi su cui abbiamo molto contato: è un paese emergente in cui Grand Candy, produttore locale, ha richiesto una linea completa per fare il gelato, con un investimento da circa 700 mila euro”. 

Arrivata alla quinta generazione, Catta 27 produce impianti per oltre 11 milioni di euro di fatturato, per lo più estero (80%). In Italia acquistano le sue macchine giganti come Sammontana (prima azienda italiana di gelato con quasi 400 milioni di euro di fatturato e circa 650 milioni di porzioni vendute) o la bolognese G7 (che ha una capacità produttiva di oltre 12 milioni di chili di gelato l'anno) e, ancora, Ferrero che ha acquistato la spagnola Icfc, prima produttrice iberica di gelati, con la fabbrica di Castel D'Ario (Mantova) attrezzata con i macchinari di Zola Predosa. “Forniamo tutto, attrezzature, pezzi di ricambio e adesso anche gli interventi tecnici - sottolinea Cocchi - Il mercato italiano ha buone prospettive ma dovremo vedere come va a finire l'anno. Il 2019 è stato molto florido, con oltre 5 milioni di euro in più di fatturato rispetto ai 7,9 milioni del 2018. Quest'anno potremmo avere un 30% in meno, forse. All'estero qualcosa si è bloccato. Avevamo ordini e acquisti in paesi che sono bloccati come il Canada, con un impianto che doveva partire per una multinazionale di latte e yogurt: è pronto, ma non ci fanno andare a consegnarlo”. 

È invece in produzione e previsto in consegna a ottobre una grossa fornitura con una multinazionale che fa latte e che produce per tutta l'India. Il nuovo programma di investimenti da oltre 3 milioni di euro prevede un nuovo capannone che si va ad aggiungere a quello da 4.000 metri quadri già esistente: la trattativa c'è già, per un terreno vicino all'area di Zola Predosa, ma stuzzica anche molto l'idea di edificarlo nell'enorme comparto che si è aperto vicino al casello Valsamoggia, sulla A1 Milano Napoli, nel tratto tra Modena Sud e l'interconnessione con l'A14 Bologna Taranto, inaugurato un paio d'anni fa. 

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EFA News - European Food Agency
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