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Cimice asiatica, l'Alto Adige sperimenta insetto autoctono

Sarà rilasciato in via sperimentale in cinque località

Un imenottero autoctono sarà rilasciato in via sperimentale in cinque località dell’Alto Adige - Südtirol. Forte impegno dei Consorzi Vog e Vi.P. “Fondamentale contrastare la diffusione della cimice asiatica in modo naturale sperimentando nuove vie”

Si chiama Anastatus bifasciatus ed è un imenottero che depone le sue uova all’interno della covata della cimice asiatica, impedendone così la nascita. La lotta contro il pericoloso insetto “importato” dalla Cina entra in una nuova fase grazie all’impegno e alla ricerca all’avanguardia dell’Alto Adige, con il rilascio mirato di questo imenottero che ha il vantaggio di essere autoctono del territorio. 

Si tratta di un nuovo progetto nato dalla collaborazione tra il Consorzio Mela Alto Adige con i suoi membri Vog e Vi.P, il Gruppo di lavoro per la frutticoltura integrata (Agrios), il Centro di consulenza per la fruttiviticoltura dell’Alto Adige e il Centro di sperimentazione Laimburg. Per ora l’imenottero è stato rilasciato a Nalles mercoledì 10 giugno, ma nelle prossime 5-6 settimane si procederà anche in altre località altoatesine con elevata presenza di cimice asiatica, come Caldaro, Laives, Lana e Naturno. 

“La cimice asiatica è arrivata in Alto Adige per la prima volta 2016 e conosciamo bene tutti, purtroppo, il suo enorme potenziale distruttivo nonché le difficoltà che incontrano tutti i frutticoltori nel contrastare la sua rapida ed invasiva diffusione”, commenta Walter Pardatscher, direttore generale del Consorzio Vog. “L’inizio di questa nuova e pionieristica sperimentazione è molto importante per la melicoltura altoatesina e confidiamo che, dopo questa prima fase, possano esserci riscontri incoraggianti. Contrastare questo vero e proprio flagello rappresentato dalla cimice asiatica in modo completamente sostenibile per il nostro ambiente, con un insetto autoctono, sarebbe una grande conquista”. 

In Alto Adige la ricerca di un insetto antagonista naturale ha portato alla sperimentazione con questo imenottero, preferibile alla vespa asiatica Samurai che non è una specie autoctona, sebbene la ricerca del Laimburg continui anche in questa direzione. Il nuovo imenottero autoctono è stato allevato in maniera intensiva nei mesi scorsi nei laboratori della ditta Bioplanet di Cesena ed ora, all’interno di diversi flaconi contenenti ciascuno 250 di questi insetti, molto simili a delle formichine, è stato rilasciato in modo mirato. “Essersi indirizzati verso una lotta naturale al parassita e con l’allevamento di insetti autoctoni rappresenta una scelta eco-friendly che sosteniamo e nei confronti della quale nutriamo grandi speranze”, ha sottolineato Martin Pinzger, direttore generale di Vi.P. 

“Da una parte questa sperimentazione prosegue sulla strada di un approccio sostenibile già ampiamente praticato in Alto Adige, dall’altra cerca strade alternative che speriamo possano dare al più presto risultati positivi nella lotta contro la cimice asiatica, il cui potenziale nocivo per i meleti è molto preoccupante”.

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EFA News - European Food Agency
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