Noberasco lancia nuovi progetti di filiera in Italia e all'estero
Fatturato 2019 a 115 mln con +8% di export. Ma sul 2020 pesa la pandemia, soprattutto sui negozi monomarca
L'ultima novità è in commercio da pochi giorni. Le quattro nuove referenze Noberasco (Viva il Mix Tropicale, Bio Mango, Bio Ananas e la versione Bio Mix Tropicale) vengono proposte in confezioni riciclabili doy richiudibili da 80 grammi. Ma soprattutto sono al centro di un importante progetto di sviluppo dello Sri Lanka, nazione d’origine delle materie prime dove l'azienda di Albenga è impegnata a supportare la locale realtà cooperativa che si dedica al conferimento e fornitura della frutta. “Sono produttori situati in piccole aree - spiega Mattia Noberasco ad dell'azienda di famiglia - Al nostro progetto hanno aderito circa 50 agricoltori che forniscono i prodotti freschi di cui abbiamo bisogno come mango, ananas e cocco, almeno per ora. Abbiamo intenzione di rifornirci di altri prodotti interessanti come papaya, dragon fruit e di prodotti esotici come la pitaya. Intanto siamo partiti con questo progetto pilota, che vogliamo estendere anche ai fornitori italiani”.
Una missione, dice Noberasco, che poggia le basi su alcuni pilastri che danno vita al Metodo Noberasco, sistema basato su 4 linee guida ISO 20400: attenzione alle condizioni di lavoro presso i partner fornitori; rispetto e sostenibilità ambientale; correttezza delle procedure gestionali dei partner fornitori e coinvolgimento e sviluppo delle comunità, in particolare, nelle aree in via di sviluppo. Nel frattempo prosegue il progetto avviato qualche mese fa con Coldiretti per per valorizzare i prodotti italiani. “In autunno utilizzeremo le arachidi italiane per le confezioni di arachidi in guscio tostate: 50 ettari piantati nel ferrarese con cui produrremo 100 tonnellate commercializzandone 50-70 tonnellate, tenendo il resto per altri usi - anticipa a EFA News Noberasco - Abbiamo appena firmato un contratto per il ritiro della produzione per i fichi di Cosenza dop e igp, una produzione che si stava perdendo. Circa 100 tonnellate di prodotti che acquistiamo a prezzi fissati con gli agricoltori e che commercializziamo a ottobre prossimo”.
A fine mese verranno resi noti i dati del bilancio 2019, che Noberasco anticipa nei suoi dati essenziali: fatturato a 115 milioni di euro, con un export al 7-8% in crescita. “Siamo soddisfatti, nonostante le difficoltà degli ultimi mesi che hanno colpito soprattutto i prodotti fuori casa che ha subito una battuta d'arresto brusca compensata solo in parte dai prodotti tradizionali”, spiega l'ad. I negozi monomarca hanno perso un 10%, tanto da indurre a congelare per il momento l'apertura di nuovi negozi. “Dobbiamo capire le dinamiche del commercio post coronavirus. Prevedevamo dieci nuove aperture di punti vendita nel Nord Italia, ma il progetto slitta al 2021, con uno sguardo attento su quanto succederà a Natale”, dice Noberasco. L'export contempla nuovi progetti importanti in Francia, in Germania e Austria. “Siamo entrati col nostro marchio, ora vogliamo consolidare l'Europa, con la previsione di uno sviluppo in altri mercati del Nord Europa. Tenendo sempre d'occhio l'ipotesi di espansione in Sud Est asiatico e in Nord America”, conclude Noberasco.
EFA News - European Food Agency