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Continuano strascichi giudiziari su Parmalat/Lactalis

Cassazione conferma multe Consob a sindaci per Lag

Continuano gli strascichi giudiziari dopo l'acquisizione, nel luglio 2011, di Parmalat da parte dei francesi di Lactalis. Questa volta sotto la lente della Cassazione - che ha confermato le sanzioni come stabilito con decreto della Corte di Appello di Bologna nel gennaio 2016 - è finito il comportamento dei sindaci dell'azienda di Collecchio sanzionati dalla Consob, nell'ambito delle procedure per l'acquisizione infragruppo nel 2012 dell'americana Lag riconducibile a Lactalis, con una multa di 65.500 ciascuno "per aver violato" i loro obblighi mancando di "rispettare regole e procedure" dettate dal regolamento dell'Authority della Borsa. 

Ad avviso degli ermellini, le sanzioni sono meritate anche per "l'alta professionalità e competenza degli incolpati, perfettamente in grado di sapersi orientare in ordine ai compiti di vigilanza loro assegnati dalla carica ricoperta", scrivono i supremi giudici nel verdetto 14708 della Seconda sezione civile. Ai sindaci - Mario Stella Richter, Roberto Cravero e Alfredo Malguzzi - la Consob, che nel 2013 aveva inflitto le sanzioni, ha rimproverato di aver omesso di segnalare "la mancanza di indipendenza dell'advisor Mediobanca e dello studio legale D'Urso Gatti Bianchi che prestava assistenza all'operazione pur avendo tra i propri legali un membro del Cda Parmalat ed advisor del gruppo Lactalis". 

Sull'acquisizione di Lag, si era fatta sentire la voce dei soci di minoranza di Parmalat che gridavano allo scippo del tesoretto della società andata in crac nel 2003 per le malversazioni del patron Calisto Tanzi. Soprattutto il fondo americano Amber contestava il prezzo d'acquisto di Lactalis American Group pari a 957 milioni di dollari, poi ridotto a 764 milioni in seguito a una transazione che ha permesso a Parmalat di recuperare 134 milioni di euro dopo il commissariamento deciso dalla magistratura che aveva puntato il faro sull'operazione che di fatto travasava a Lactalis buona parte della liquidità - pari a un totale di circa un miliardo e 400 milioni di euro - messa insieme dal commissario Enrico Bondi in dieci anni di lavoro. 

Da Parma è stato trasferito a Roma il procedimento per appropriazione indebita e infedeltà patrimoniale scaturito a seguito della vicenda Lag. Si è concluso con archiviazione nel febbraio 2019, per la tardività della querela proposta dal fondo Amber, e comunque la procura capitolina - che aveva chiesto di non procedere - ha rilevato che era "quanto mai dubbia" la sussistenza di un danno per Parmalat dall'acquisto di Lag. Ma nella Capitale c'è anche un altro procedimento in corso, per ostacolo alla vigilanza.

agu - 12589

EFA News - European Food Agency
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