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CLARA MOSCHINI

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Zootecnia, l'impegno per la sostenibilità

Associazione allevatori italiani presenta bilancio sociale

“Sottolineiamo oggi, presentando il nostro Bilancio Sociale, il contributo di Associzione Italiana Allevatori per la sicurezza alimentare in un mondo più sostenibile”: così ha esordito il presidente di Aia, Roberto Nocentini, collegandosi in videoconferenza con i Presidenti delle Organizzazioni associate, i Direttori ed i delegati presenti negli Uffici territoriali, per l’Assemblea Generale ordinaria dei Soci tenutasi a Roma.

L’Assemblea è stata l’occasione per ripercorrere quanto fatto nell’ultimo anno, a partire dalle manifestazioni organizzate ancora “in presenza” nel 2019, che sono state importanti vetrine per la promozione della zootecnia nazionale e che ci si augura possano riprendere al più presto. Fari puntati sulla progettualità in essere, con i primi importanti risultati del Progetto Leo, giunto quasi a metà del suo percorso, come illustrato dal direttore tecnico di Aia, Riccardo Negrini. Spazio, in chiusura dei lavori assembleari,  alla presentazione di nuove idee messe in campo dall’Associazione. In particolare, illustrati dai vertici del Dqa (Dipartimento Qualità Agroalimentare), con l’amministratore unico prof. Oliviero Olivieri, i principali contenuti del progetto di certificazione proposto con il nome di “Allevamento Custode”, un elemento in più di valorizzazione del ruolo degli allevatori italiani in particolari aree del Paese a favore della conservazione della biodiversità di origine animale e di protezione dell’ambiente in cui vivono.

Numerosi gli interventi al dibattito, tra cui quelli dei presidenti delle Associazioni Regionali Allevatori, Maurizio Garlappi (Emilia-Romagna), Floriano De Franceschi (Veneto), Roberto Chialva (Piemonte), Palmino Ferramosca (Basilicata), Renzo Livoni (Friuli-Venezia Giulia), Pietro Laterza (Puglia) e del Consorzio Bov Germano Pe’ ed altri. Tutti i leader  delle Ara hanno raccolto l’appello del presidente Nocentini a proseguire con determinazione e coesione nel processo di riorganizzazione delle Associazioni Allevatoriali, dopo le innovazioni introdotte dalla legge n. 52 e le nuove opportunità delle politiche nazionali ed europee, in particolare “Farm to Fork “ e “The New Green Deal For Europe“.

“Ci dovrà essere più collaborazione – ha detto tra l’altro nelle sue conclusioni il presidente Nocentini – tra i vari sistemi che si occupano della riproduzione animale, rispettando le differenze esistenti ed i campi di applicazione ma, tengo a ribadirlo, non sono accettabili divisioni. Noi allevatori siamo un corpo unico, andare avanti in ordine sparso non si può. La società civile e le istituzioni ci chiedono di operare per promuovere una zootecnia distintiva, improntata alla sostenibilità ambientale, al benessere animale, a valori etici e di sviluppo di forme di economia circolare, andando incontro agli obiettivi indicati anche dal New Green Deal  a livello nazionale e comunitario”.

agu - 12829

EFA News - European Food Agency
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