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Braccianti, fallita la regolarizzazione

La sanatoria sfruttata per l'85% da colf e badanti

Si è conclusa la procedura di regolarizzazione dei rapporti di lavoro avviata lo scorso 1° giugno per agricoltura, lavoro domestico e assistenza alla persona: il Viminale ha comunicato che sono 207.542 le domande ricevute dal portale del ministero dell'Interno, in prevalenza da colf e badanti (85%). La Lombardia è la regione da cui sono state inviate il maggior numero di richieste per il settore del lavoro domestico e di assistenza alla persona (47.357) mentre al primo posto per il lavoro subordinato si trova la Campania (6.962).

"Numeri importanti che confermano ancora una volta di più la bontà della norma, la sua necessità, la giustezza del percorso avviato che adesso dovrà necessariamente proseguire anche con il Piano Triennale contro il caporalato, con la piattaforma che agevola l'incrocio trasparente domanda e offerta di lavoro, e l'offerta integrata di servizi a partire dal trasporto". Lo afferma la ministra delle Politiche agricoleTeresa Bellanova, commentando i dati appena diffusi dal Viminale circa l'emersione e la regolarizzazione dei rapporti di lavoro che ha riguardato i settori di agricoltura, lavoro domestico e assistenza alla persona.

La ministra precisa che si tratta di "oltre 200mila persone, uomini e donne sottratte all'invisibilità e restituite alla dignità e regolarità dei rapporti di lavoro e circa 13mila cittadini stranieri che da oggi, potendo contare su un permesso di soggiorno regolare, possono trasformarlo in permesso di lavoro regolare".

red - 13016

EFA News - European Food Agency
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