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Le aziende italiane come “fabbriche di salute”

Intervento di Armando de Nigris a Cibus Forum

Nel corso della II sessione della prima giornata “Alimentazione Post Covid-19: Salute e Sicurezza” ha portato il suo contributo Armando de Nigris, presidente del Gruppo De Nigris 1889, leader nella produzione ed export di aceti e condimenti.

Si è concluso “Cibus Forum – Food&Beverage e Covid: dalla transizione alla trasformazione”, momento di riflessione e ripartenza dopo il lockdown imposto per forza di cose anche alle manifestazioni fieristiche. Nel corso della sessione dedicata all'“Alimentazione Post Covid-19: Salute e Sicurezza” ha portato il suo contributo Armando de Nigris, presidente del Gruppo De Nigris 1889, leader nella produzione ed export di aceti e condimenti. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Napoli, Armando de Nigris ha affrontato il tema della pandemia da un punto di vista prettamente medico. Se un tempo il virus era inteso come una punizione divina e gli antidoti erano legati alla religiosità dell’evento, l’uomo 2.0 ha un approccio di tipo “informatico”, linguaggio ormai planetario.

“Abbiamo accolto questa pandemia con lo stesso sconforto di quando, aprendo il pc lo troviamo hackerato. Diamo la colpa a un virus informatico e andiamo alla spasmodica ricerca dell’Antivirus. Pochi minuti di ansia per poi tirare un respiro di sollievo appena ci accorgiamo che tutto ha funzionato. Allo stesso modo invochiamo il vaccino a braccia spalancate, così come ricerchiamo affannosamente l’Antivirus”. La pandemia, sostiene, per quanto possa essere grave resta comunque un fenomeno naturale, come tale va affrontata da “medici” e non da “informatici”; l’uomo e il virus sono due entità che vivono in simbiosi. I virus hanno interesse a mantenere vivo il loro ospite e quindi lo scopo ultimo non può essere la distruzione dell’uomo. È l’approccio degli scienziati che sostengono come questa non sia una guerra contro un nemico invisibile, ma una battaglia contro un nemico con cui bisognerà convivere.

È sempre più chiara l’esistenza di una relazione tra alimentazione e salute, così come le evidenze scientifiche che sottolineano che la prima difesa da malattie e patologie passa inevitabilmente attraverso ciò che mangiamo. “La salute pubblica passa dalla sicurezza alimentare: non bisogna dimenticare che le prime difese sono quelle immunitarie e che, ogni individuo sano o in età da contagio, deve averle sempre pronte. Tutto ciò non può che essere legato alla nostra alimentazione. Assistiamo alla caccia al disinfettante dimenticando che i nostri cibi e la nostra alimentazione restano i presidi cardine. Dunque, cibi sani provenienti dalla nostra agricoltura e possibilmente tracciati da filiere controllate”.

Come Advisor dell’European Commission for Environment, Pubblic Health and Food Safety, Armando de Nigris ha sostenuto in questi mesi come “Mangia sano, Mangia italiano” possa essere la formula giusta per assurgere a due funzioni: da un lato per aiutare a combattere il virus, dall’altro per creare opportunità di crescita per il Paese attraverso l’industria alimentare italiana. Nei prossimi anni la ricerca di qualità e il consumo di prodotti sani sembra destinato a crescere: mangiare italiano non deve essere più per le aziende solo un claims commerciale o di marketing.

“Dopo l’isolamento per la diffusione del Covid-19 imposta per decreto, resta da imporci un corretto stile alimentare per non farci trovare impreparati e quindi vulnerabili: le nostre difese immunitarie possono aiutarci a combattere in salute il virus.Ciò deve spingere il Paese a pianificare forti investimenti a lungo termine con una precisa strategia, ovvero che le aziende del nostro comparto possono e devono puntare ad essere “fabbriche di salute” in grado di trasformare questa disastrosa economia in un’opportunità. L’Italia e le nostre aziende possono giocarsi per davvero la leadership europea in questo senso e direzione”.


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EFA News - European Food Agency
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