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Back to school: l’olio alleato perfetto per chi torna sui libri

Tutti i consigli per la corretta alimentazione degli studenti

Con l'inizio del nuovo anno scolastico 2020/2021, l'oleificio Zucchi e il dottor Giorgio Donegani, tecnologo alimentare, esperto di nutrizione e di educazione alimentare, forniscono dei consigli per la corretta alimentazione di chi studia. 

Come tutti gli altri organi, anche il cervello lavora, produce e rinnova le parti usurate, grazie al cibo: basti pensare che utilizza da solo il 20% dell’ossigeno che respiriamo, bruciando parecchie calorie. “L’organismo destina in primis al cervello tutte le risorse, anche sottraendole ad altri organi. Se poi consideriamo che nel cervello non si accumulano scorte per soddisfare i suoi bisogni di energia e nutrienti, ecco che diventa fondamentale non solo alimentarlo bene, ma anche con continuità”, spiega  Donegani.

Il miglior nutrimento per il cervello è il glucosio contenuto nei carboidrati quali pane, pasta, riso, cereali, patate e legumi. E' necessario anche il giusto apporto di grassi e di acidi grassi polinsaturi chiamati “essenziali”. L’acido linoneico e alfalinoleico, presenti in molti semi e soprattutto negli oli di semi, sono importantissimi per la salute del cervello, che li utilizza per la costruzione delle membrane cellulari. "Se scarseggiano, il cervello ricorre ad altri grassi, che rendono però le membrane meno elastiche con conseguenze negative sulla loro funzionalità".

Qualche trucco può aiutare concentrazione, tenacia, pazienza, impegno ed autodisciplina. A tal proposito  Donegani consiglia agli studenti gli oli essenziali per un anno scolastico più produttivo. Tra questi c'è l'olio Evo, che unisce alla qualità dei suoi acidi grassi, un importante contenuto di sostanze protettive antiossidanti, come i tocoferoli (vitamina E) e i polifenoli, fornisce il materiale per costituire al meglio i nostri tessuti e le sostanze per proteggerli e mantenerli sani. Anche l’olio di semi di girasole si rivela una fonte privilegiata di acidi grassi “buoni” polinsaturi, i quali, oltre ad avere un effetto protettivo nei confronti dell’apparato cardiocircolatorio, svolgono un ruolo positivo anche sulle capacità di attenzione e concentrazione.

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EFA News - European Food Agency
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