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Acrilammide: l'Europa la riduce nei cibi

Il nuovo regolamento della Commissione europea pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione sarà applicabile da aprile 2018

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea  il Regolamento (UE) 2017/2158 della Commissione, del 20 novembre 2017, che istituisce misure per la riduzione della presenza di acrilammide negli alimenti.

L’acrilammide è un contaminante secondo la definizione del regolamento (Cee) n. 315/93 del Consiglio e, in quanto tale, costituisce un pericolo chimico nella catena alimentare. Esso si forma prevalentemente negli alimenti ricchi di carboidrati cotti al forno o fritti, costituiti da materie prime che contengono i suoi precursori, come i cereali, le patate e i chicchi di caffè.

Nel 2015 il gruppo di esperti scientifici sui contaminanti nella catena alimentare (gruppo Contam) dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha adottato un parere sull’acrilammide negli alimenti. Sulla base di studi effettuati su animali l’Autorità conferma che l’acrilammide negli alimenti può aumentare il rischio di sviluppare un cancro per i consumatori in tutte le fasce di età.

Nel dettaglio i prodotti alimentari a cui si fa riferimento sono:

Il regolamento entrerà in vigore il giorno 11 dicembre 2017 e si applicherà dall’11 aprile 2018. 

In allegato il documento completo.

Allegati
vpo - 1442

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