Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Beverage in crisi, il grido di lamento delle associazioni

AssoBirra, Assobibe, Italgrob: "Non servono riflessioni ma azioni immediate"

"Ristori anche per i distributori, sospendere la sugar tax, abbassare le accise".

La filiera del beverage italiana, rappresentata dalle associazioni di categoria Assobibe, AssoBirra e Italgrob, chiede sostegno e azioni immediate per risollevare il comparto, specialmente in seguito alle ultime chiusure imposte ai punti di consumo di alimenti e bevande, per prevenire i contagi da Covid-19. Vincenzo Caso presidente di Italgrob denuncia: “La categoria dei distributori horeca che questa federazione rappresenta è oramai ai minimi termini. Nel lockdown di marzo-giugno ha registrato perdite di fatturato per oltre l’80%. Ora, con questa seconda ondata, la situazione rischia di precipitare definitivamente. Sono a rischio oltre 800 aziende e migliaia di posti di lavoro. L’improprio obbligo di chiusura alle 18,00 dei locali e lo smart working drenano consumi che si tramutano in mancati incassi per i locali che a loro volta si ripercuotono direttamente sulle aziende di distribuzione. I nostri mezzi sono fermi e i depositi pieni di merci che non potremo vendere. Il paradosso è che nel decreto Ristori tutto questo non viene considerato. E’ come se la categoria non esistesse in quanto sono stati indebitamente ignorati i codici Ateco dei distributori (46.30). Chiediamo un pronto reintegro dei nostri codici Ateco, anche in relazione di quanto previsto nel comma 2 dell’art 1 del decreto Ristori. Chiediamo inoltre, così come consesso ai locali della ristorazione, la totale abolizione del secondo semestre Imu".

Sulla stessa linea anche Giangiacomo Pierini, presidente Assobibe, il quale afferma che non si può pensare di introdurre nuove tasse nel 2021, stressare le imprese oggi già in difficoltà a causa degli ulteriori cali di attività. Il presidente ricorda che solo pochi giorni fa è stato pubblicato il primo decreto attuativo della sugar tax, che aumenta del 28% la fiscalità su un litro di bibita, toglie liquidità ogni mese ai produttori e genera costi per l’adeguamento alle decine di nuove procedure burocratiche. "E’ necessaria la sospensione almeno per tutto il 2021, non pochi mesi", sottolinea Pierini.

Infine anche il presidente di Assobirra, Michele Cason evidenzia che nel nostro paese, la birra è l’unica bevanda da pasto a pagare le accise. Un’anomalia che incide in maniera significativa su tutta la filiera e che ora più che mai non può essere ignorata, tanto più che colpisce tutti: produttori, distributori, pubblici esercizi e consumatori. "Per questo riteniamo necessario un intervento strutturale di riduzione delle accise che assicuri una boccata d’ossigeno a tutta la filiera, oltre che interventi straordinari specifici ed immediati per il canale horeca”.

hef - 14432

EFA News - European Food Agency
Collegate
Simili