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CLARA MOSCHINI

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Pesca e acquacoltura: l’impatto del Feamp per l’inclusione femminile

150 progetti finanziati, impegnate risorse per oltre 22 milioni di Euro

150 progetti finanziati con beneficiari di sesso femminile su un totale di 2112 (pari a circa il 7%), oltre 22 milioni di Euro di risorse impegnate a favore di beneficiari di sesso femminile e pagamenti già effettuati per più di 12 milioni di Euro. Ecco, espresso in cifre, l’impatto sull’inclusione e l’occupazione femminile nei settori della pesca e dell’acquacoltura del Po Feamp (Programma Operativo finanziato attraverso il Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca) di cui il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali è autorità di gestione in Italia.

I dati, aggiornati al 30 ottobre 2020 e tratti dalla relazione annuale di attuazione Feamp, fotografano anche un incremento del numero di misure con progetti presentati da beneficiari donne: rispetto alla precedente annualità si passa da 10 a 14. Nello specifico, tra le misure considerate quella che registra impegni più alti in valore assoluto a favore di progetti presentati da donne è dedicata a “Trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura”, per un totale di quasi 13 milioni di Euro. A registrare, invece, la percentuale più alta di risorse impegnate su progetti presentati da beneficiari donna sul totale, per un valore pari al 35,1%, è la misura per il sostegno a iniziative per ridurre l’impatto sull’ambiente nell’ambito degli investimenti produttivi destinati all’acquacoltura. La relazione evidenzia che i progetti presentati da donne mostrano una dimensione economica degli investimenti superiore di oltre il 20% rispetto a quella relativa al totale delle iniziative impegnate.

Secondo l’edizione 2019 del "Report on Equality Between Women and Men in the Eu" della commissione, durante il periodo di programmazione 2014/2020 gli stati membri dell’Ue hanno impegnato 19,5 milioni di Euro per sostenere progetti che specificamente hanno le donne come beneficiarie. Circa 1851 progetti dei Flag (Fisheries Local Action Groups), i gruppi di azione locale selezionati in Italia dalle regioni, a livello europeo si sono concentrati sul sostegno alle donne nella pesca e nell’acquacoltura. Si tratta di un aumento del 5% rispetto al periodo di finanziamento 2007/2013. Nel periodo 2014-2020 il 27% dei Flag annovera il sostegno alle donne tra le priorità, l’11% in più rispetto alla programmazione precedente. Il supporto per l’incremento del ruolo delle donne nei processi decisionali è cresciuto dal 10% del periodo 2007/2013 al 30% del periodo corrente. Il supporto per l’aumento delle competenze e la formazione è aumentato dal 25% a circa il 50%.

Tra le storie esempio dell'aumento dell’inclusione femminile nel mondo ittico, c'è quella di Sonia Barchielli, direttore cooperativa labronica motopescherecci di Livorno, unica donna in Italia a gestire un mercato ittico. Durante il primo lockdown a marzo 2020 il mercato del pesce ha subito gli effetti diretti delle misure di contenimento. Barchielli, sfruttando una opportunità Feamp, ha progettato e gestito l’asta elettronica del pesce con un evoluto sistema online e una app con codice di accesso. Ci sono poi Antonella e Giusy Donato, con la loro cooperativa I Mancuso, portano avanti l’attività del nonno nello stretto di Messina tra pesca artigianale e pescaturismo. Sara Baldini, presidente della cooperativa In Quiete, è responsabile del progetto recupero di un antico impianto di acquacoltura alle sorgenti dell’Arno, con l’obiettivo di creare un serbatoio eco-sostenibile di biodiversità acquatica. Cristina Tessarin, si occupa di semina e raccolta di cozze Scardovari Dop a Porto Tolle, Rovigo.

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EFA News - European Food Agency
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