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CLARA MOSCHINI

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Ciambella di salvataggio per Acque Minerali d'Italia

Intervengono nel concordato Clessidra e il fondo americano Magnetar

Il fondo americano Magnetar e l’italiano Clessidra vanno al salvataggio di Acque Minerali d’Italia, la holding proprietaria dei marchi Norda, Sangemini e Gaudianello, controllata dalla famiglia Pessina e ammessa alla procedura di concordato il 13 marzo 2020 dal Tribunale di Milano. Il coinvolgimento dei due operatori è indicato espressamente nel piano di concordato in continuità depositato da Acque Minerali d’Italia a fine dicembre 2020. 

L’operazione prevede l’acquisizione da parte degli investitori di una partecipazione complessivamente pari all’80% del capitale della società attraverso la sottoscrizione da parte dei fondi di un aumento di capitale da liberarsi in denaro, per un importo complessivo compreso tra 48,5 e 50 milioni di euro, con il 20% del capitale che resterà alla famiglia Pessina.

È inoltre previsto l’acquisto pro soluto da parte di Clessidra dei crediti di natura chirografaria vantati da Banca Mps e Bper Banca nei confronti di Acque Minerali d’Italia a seguito dell’accettazione da parte delle banche, o di almeno una di esse, dell’offerta vincolante formulata da Clessidra, e la conversione a fondo perduto in una posta di patrimonio netto dei crediti ceduti per un importo pari al 10% del loro valore nominale e quindi per un importo non superiore a 750 mila euro.

Clessidra sottoscriverà l’aumento di capitale per cassa per 15 milioni di euro, dedotto il corrispettivo di cessione dei crediti descritti in precedenza; mentre Magnetar sottoscriverà l’aumento per 35 milioni, con il risultato che ai fondi Magnetar farà capo il 56% della società e Clessidra il 24%.

red - 16032

EFA News - European Food Agency
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