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Parma Alimentare promuove le eccellenze italiane

Intervista esclusiva con Alessandra Foppiano, executive manager

Alessandra Foppiano, Executive Manager di Parma Alimentare, in occasione di Anuga 2017, racconta il segreto per fare impresa e promuovere al meglio le eccellenze italiane all'estero. Da 40 anni, il Consorzio Parma Alimentare promuove lo sviluppo dell’industria alimentare parmense, vera punta di diamante dell’economia del territorio con un fatturato pari a 7.600 milioni di euro, prodotto da 1.200 aziende e 14.500 addetti. Attualmente Parma Alimentare raccoglie 17 aziende con un fatturato complessivo di decine di milioni di euro.

Parma è la prima provincia italiana per valore dei prodotti alimentari a denominazione tutelata, che si fregiano di marchi europei, a garanzia di provenienza e caratteristiche. Nel complesso il settore agroalimentare contribuisce per più del 52% al fatturato complessivo dell'industria, registrando ottimi risultati sul fronte delle esportazioni. Difficile quantificare il reale volume d'export, che ammonta a qualche milione di euro e presidia soprattutto il mercato tedesco,  sbocco privilegiato per esportare i prodotti dell'industria parmense.

La qualità dei prodotti ha favorito la nascita di una industria meccanica specializzata nella progettazione e produzione di macchine e impianti completi per il food processing. Attualmente il comparto si trova ai vertici del panorama regionale e nazionale per fatturato ed esportazioni: più di 600 imprese occupano quasi 9000 addetti e fatturano 2.200 milioni di euro. 

Presente nelle maggiori fiere ed eventi internazionali, la mission principale di Parma Alimentare è quella di promuovere e coordinare la partecipazione delle aziende del territorio a manifestazioni fieristiche internazionali considerate strategiche per la penetrazione dei prodotti dell’industria parmense.

 "Il modo migliore per vincere sui mercati internazionali è quello di combattere insieme e non sovrapporsi ma giocare assieme agli altri, con l'obiettivo comune di portare e far conoscere le nostre aziende nel mondo" dichiara Foppiano a proposito del fare sistema per andare all'estero. 

La Foppiano ha espresso il suo pensiero anche a proposito del fenomeno dell'Italian sounding, uno degli argomenti più dibattuti attualmente. Riconoscendo che costituisce un danno  ingente all'immagine italiana,  Foppiano vede comunque "una opportunità per abbattere quote di mercato oggi occupate da prodotti non idonei".

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