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Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

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Nasce il progetto Ue Oleum

Soluzioni analitiche per combattere le frodi inerenti l'olio d'oliva

Il progetto Oleum, finanziato dall'Ue, ha sviluppato soluzioni analitiche innovative per rilevare e combattere le frodi più comuni inerenti l'olio d'oliva e per garantire la qualità e l'autenticità del prodotto. Le azioni commerciali fraudolente ammontano a circa 30 miliardi all'anno a livello globale, affliggendo il settore, abbassando la fiducia dei consumatori e compromettendo la reputazione degli oli d'oliva. Negli ultimi quattro anni la ricerca Oleum si è concentrata su quattro aree tipicamente prese di mira da attività fraudolente, migliorando le tecniche esistenti per: controllare che la qualità dell'olio d'oliva sia coerente con la qualità dichiarata; verificare la durata di conservazione dichiarata; individuare la lavorazione illegale degli oli d'oliva; verificare l'origine geografica indicata in etichetta.

Gli approfondimenti ottenuti durante il progetto sono stati condivisi con i laboratori di tutto il mondo in una serie di corsi di formazione e workshop. I membri della rete Oleum hanno avuto l'opportunità di partecipare al processo di convalida di metodi analitici innovativi sviluppati all'interno del progetto stesso. La rete è in continua crescita e rappresenta il luogo ideale per le parti interessate, nel quale impegnarsi in un dialogo aperto sui metodi che contrastano le frodi e proteggono la qualità dell'olio d'oliva. Per incoraggiare ulteriormente la condivisione delle conoscenze, Oleum ha creato una banca dati digitale, aggiornata con un archivio di dati provenienti dalla ricerca. L'obiettivo della banca dati è facilitare l'armonizzazione degli approcci analitici fornendo documenti e dati convalidati su cui i laboratori possono contare, per valutare la qualità e l'autenticità dei campioni di oli d'oliva.

La prof.ssa Tullia Galina Toschi, del dipartimento di Scienze agrarie e alimentari Alma Mater Studiorum dell'università di Bologna, coordinatore del progetto, ha dichiarato: “Tutto si muove da un unico indicatore di qualità e genuinità a una visione complessiva di un olio che potrebbe essere definito 'biometrico'. Non possiamo però dimenticare di procedere con un approccio incrementale, semplice e robusto, distillando gradualmente elementi complessi per fare una nuova sintesi efficace, evitando ogni sensazionalismo, che introduce incertezza e approssimazione. Questa è la difficile sfida che Oleum ha vinto". Il 17 e 18 febbraio 2021 si terrà la conferenza finale del progetto, nella quale i partecipanti avranno la possibilità di conoscere l'impatto di Oleum sulle future politiche dell'Ue in merito al settore dell'olio d'oliva e discutere di convalida e strumenti di analisi per garantire la qualità e l'autenticità dell'olio d'oliva.

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EFA News - European Food Agency
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