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Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

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Vini in anfora, uve resistenti e uve dimenticate

Nasce la prima azienda a produrre vini anforati in Valsugana

"Vini in anfora, uve resistenti e uve dimenticate, esaltate dal coraggio di osare". Questi gli ingredienti che hanno portato alla nascita di una nuova microazienda situata in Valsugana. La valle del Trentino è un territorio per molti aspetti difficile per la viticoltura, sia sul fronte climatico che geografico. Zona storica per la coltivazione della vite, ma che solo negli ultimi anni sta emergendo dal punto di vista enologico. L'azienda De Fattore ha deciso di scommettere fin da subito sulla qualità e sul territorio, producendo vini puliti e diretti, aventi come filo conduttore la totale vinificazione in anfore di terracotta. "L'anfora è il recipiente attentamente scelto per una personale convinzione sui prodotti che può generare, unendo tradizione, tecnica enologica e territorio", comunica una nota-stampa.

Oltre ad essere la prima ed unica azienda a produrre vini anforati in Valsugana, fra i prodotti spicca anche uno spumante che sembra essere il primo metodo classico da vinificazione in anfora del Trentino: un Brut Nature da uva base Chardonnay. Fra le altre varietà di uva utilizzate, da diversi anni l'azienda sperimenta varietà resistenti e abbandonate. Solaris e Souvigner Gris sono le varietà Piwi, resistenti quindi alle principali malattie della vite e grazie alle quali si vuole puntare ancor di più alla sostenibilità ambientale e difesa del territorio. La Pavana, invece, è un vitigno storico della Valsugana, quasi totalmente abbandonato, su cui l'azienda ha deciso di scommettere e che vorrebbe recuperare. La vicinanza alla regione Veneto ha inoltre portato a rilevare alcuni vigneti di Cabernet e Merlot nelle zone di Bassano del Grappa, dove nasce una seconda piccola linea di vini.

"L'azienda è nata da pochissimo e da zero, senza alcun vigneto o struttura precedente. Le idee sono rivolte al passato, ma adattate ai tempi moderni e costruite con la consapevolezza che in cantina l'enologo è in continuo aggiornamento e non può fermarsi ad un'idea o tecnica stazionaria nel tempo. Molta importanza è stata data anche all'estetica delle bottiglie, curando, con l'aiuto dell'artista tatuatore Zoen, il design unico del marchio aziendale", si legge ancora nel comunicato. A guidare l'azienda ci sono due fratelli di 26 e 30 anni, Alessio e Simone, che coltivano l'obiettivo di continua crescita qualitativa e l'ambizione di poter creare un giorno dei vini che siano un punto di riferimento per il territorio.

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EFA News - European Food Agency
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