Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Consumi: mese di febbraio chiude con un calo del -35,8

Ristorazione si conferma il settore con performance più negative a -50,3%

L’osservatorio permanente sull’andamento dei consumi nei settori ristorazione, abbigliamento e non food elaborato da Confimprese-Ey registra ancora un forte calo dei consumi a febbraio rispetto a febbraio 2020

Il mese di febbraio chiude con un calo del -35,8% e, sebbene ci sia un recupero di 22,6 punti percentuali su gennaio, il dato è ancora fortemente negativo. Il lieve miglioramento è dovuto al momentaneo allentamento delle restrizioni in alcune regioni del paese, ma sull’anno mobile (ultimi 12 mesi) il crollo si attesta al -46,3%. I dati dell’osservatorio permanente Confimprese-Ey sui consumi di mercato evidenziano una situazione di grande instabilità, che potrebbe mutare nelle prossime settimane non solo a causa delle nuove misure di emergenza sanitaria pronte a essere varate in vista della Pasqua, ma anche del peggioramento generale della curva pandemica.

A febbraio continua la discesa della ristorazione che si conferma il settore con le performance più negative -50,3%, seguita dall’abbigliamento -36,5%. Il non food contiene le perdite a -6,2% rispetto a febbraio 2020. Il bilancio sugli ultimi 12 mesi vede così la ristorazione perdere il -56,5%, l’abbigliamento il -46%, il non food il -29,1%. Tra i canali di vendita il mese vede sempre in sofferenza il travel con un -59,9%. La pesante situazione, che vede il mancato afflusso di turismo italiano e straniero, sta imponendo agli operatori del settore un ripensamento dei format e una rimodulazione dell’esperienza d’acquisto per il futuro. Continua la flessione di centri commerciali -43,2% e outlet -36,5%. Risultati meno sconfortanti per le altre località con -27,8%. In recupero le high street che chiudono a -27,6%, un risultato quest’ultimo in gran parte dovuto alla chiusura dei centri commerciali nei fine settimana e al conseguente affollamento dei centri città e delle vie dello shopping.

Le aree geografiche mostrano andamenti abbastanza simili, anche se la peggiore è l’area centro (Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna) con -40,5%, seguita dall’area nord-est (Emilia-Romagna, Triveneto) -38,3% e dall’area sud (Campania, Calabria, Sicilia, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata) -36,1%. A sorpresa l’area nord-ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta), segnata dal peso della regione più colpita dall’anno di pandemia, chiude il mese a -31,6%.

hef - 17648

EFA News - European Food Agency
Simili