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Pegno rotativo: accordo tra Crédite Agricole e Consorzio Balsamico Modena

Grosoli: "La possibilità di accedere al credito a fronte di un pegno di merce può veramente fare la differenza per i nostri produttori”

Crédit Agricole Italia ha siglato un accordo di collaborazione con il Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena che consentirà alle imprese associate l’utilizzo del pegno rotativo per la prossima campagna di commercializzazione. Un’evoluzione importante nell’applicazione della norma sul Pegno rotativo introdotta lo scorso anno: tra gli obiettivi dell’accordo, infatti, c’è quello di favorire lo sviluppo dell’accesso al credito da parte delle imprese aderenti al Consorzio per ottenere un consolidamento del tessuto produttivo locale. I soci del Consorzio potranno dunque avvalersi di prodotti e servizi di finanziamento a condizioni vantaggiose, basate sulla possibilità di prestare garanzia avente forma di Pegno Rotativo a favore della Banca, in relazione alla concessione di facilitazioni creditizie. Ciò significa che da ora in poi, grazie alla possibilità di costituzione delle scorte in pegno presso il produttore, la Banca sarà in grado di avviare pratiche di affidamento per generare liquidità, con le dovute garanzie a copertura del rischio. 

L’accordo è stato siglato da Mariangela Grosoli, Presidente del Consorzio Tutela dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e da Maurizio Crepaldi, Direttore Regionale Parma - Emilia Est di Crédit Agricole Italia e prevede, nel dettaglio, la possibilità per la Banca di concedere un credito, utilizzabile in una o più soluzioni, in base ai valori di mercato delle scorte di Aceto Balsamico di Modena IGP costituite in pegno. “Crediamo che il pegno rotativo favorisca una migliore gestione finanziaria e rappresenti una soluzione particolarmente adatta per chi produce alimenti che completano il proprio ciclo produttivo attraverso processi di invecchiamento o stagionatura", ha dichiarato Maurizio Crepaldi. "Con questo accordo si stimola la domanda di credito per far fronte alle esigenze dei produttori. Rappresenta un momento importante nella relazione tra la Banca, le aziende e il territorio perché testimonia un dialogo concreto e la capacità di individuare soluzioni condivise per i bisogni reali".

“Un accordo – commenta Mariangela Grosoli – che viene raggiunto in un momento particolarmente delicato per il mondo produttivo. Molte imprese hanno affrontato e stanno ancora affrontando difficoltà legate al perdurare dell’instabilità economica causata della pandemia. Avere la possibilità di accedere al credito a fronte di un pegno di merce può veramente in alcuni casi fare la differenza per i nostri produttori”. 

“Come Crédit Agricole siamo stati i primi in Italia a proporre la soluzione del pegno rotativo – ha spiegato Stefano Berni, Coordinatore Agro Banca d’impresa di Crédit Agricole Italia. L’Italia ha un numero vastissimo di denominazioni DOP e IGP che rappresentano un vero patrimonio per il nostro Paese e Crédit Agricole sta dimostrando di essere un punto di riferimento per le aziende che rappresentano l’eccellenza agroalimentare Italiana".

red - 17817

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