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Brusone del riso: estesa l'etichetta Thiopron

Dopo anni di autorizzazione provvisoria il prodotto fitosanitario ottiene quella definitiva/Allegato

Dopo anni di autorizzazione provvisoria per situazione di emergenza fitosanitaria, il prodotto fitosanitario a base di zolfo denominato Thiopron e il suo clone il Thioflow 57 ha ottenuto l’autorizzazione definitiva per il contenimento del brusone del riso tramite il processo di estensione dell’etichetta. Lo rende noto oggi l'Ente nazionale risi (Enr).

Tali prodotti sono registrati in agricoltura biologica e si aggiungono al prodotto fitosanitario Ibisco a base degli induttori di resistenza COS (chito-oligosaccaridi) - OGA (oligo-galaturonidi). L’etichetta consente di effettuare fino ad un massimo di 3 applicazioni sulla coltivazione nella fase compresa tra la formazione del panicolo (BBCH32) e la piena fioritura (BBCH65) in funzione del ciclo epidemiologico del patogeno e delle strategie di difesa adottate. Il prodotto può essere utilizzato da solo o in miscela con altri fungicidi. La dose di utilizzo prevede un intervallo compreso tra i 3,75 e i 7 l/ha

Enr ricorda che nella coltivazione convenzionale e integrata, i risicoltori potranno utilizzare i principi attivi azoxystrobin, azoxystrobin + difeconazolo, trifloxistrobin, pyraclostrobin e procloraz.

Il brusone è la più grave patologia fungina del riso altamente distruttiva a livello mondiale. Nelle nostre regioni risicole, questa patologia acquista una certa intensità su esemplari di riso adulti, quando la temperatura si avvicina ai 27/30°C e con umidità dell’aria tra 80/90%, solitamente durante il mese di luglio. 

Allegata in basso a questa EFA News, l'Etichetta Thiopron. 

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CTim - 19081

EFA News - European Food Agency
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