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Latte: continuerà ad essere vietato associare il nome a bevande veg

Respinto un emendamento della Pac che avrebbe consentito il termine "latte vegetale"

Filiera Italia: “Ora si faccia chiarezza anche sui prodotti carnei: basta chiamare hamburger, bistecche, polpette e salami prodotti ottenuti nella maggior parte dei casi da vegetali importati da altri continenti, disidratati sottoposti a processi di trasformazione chimica ed arricchiti di ingredienti sintetici per dare sapore e consistenza di carne”.

“Un colpo d'arresto - che in realtà avrebbe potuto essere anche più drastico e definitivo - per chi vuole ingannare il consumatore spacciando prodotti vegetali o anche sintetici al posto di prodotti naturali di latte o a base di latte”. Così Luigi Scordamaglia, consigliere delegato di Filiera Italia, ha commentato lo stop all'emendamento della riforma della Pac- la politica agricola comunitaria - che avrebbe potuto consentire l’etichetta di latte alle bevande vegetali. “L’emendamento - prosegue Scordamaglia - era l'ennesima dimostrazione del tentativo da parte di multinazionali di sostituire prodotti di qualità naturali con prodotti di sintesi artificiali ingannando il consumatore e portandolo a credere che quello che acquista sia un prodotto ad alto valore nutrizionale non essendo invece così”.

E proseguono da Filiera Italia “Ora si faccia chiarezza anche sui prodotti carnei: basta chiamare hamburger, bistecche, polpette e salami prodotti ottenuti nella maggior parte dei casi da vegetali importati da altri continenti, disidratati sottoposti a processi di trasformazione chimica ed arricchiti di ingredienti sintetici per dare sapore e consistenza di carne”. “E soprattutto basta ingannare il consumatore - afferma Scordamaglia - portandolo a credere che questi prodotti abbiano un valore nutrizionale in proteine e vitamine pari alla carne, quando invece hanno spesso al primo posto come ingrediente l’acqua”.
Per Filiera Italia l'auspicio è che in assenza di un intervento comunitario sia il Governo italiano con una norma almeno nazionale ad intervenire, oltre a pretendere da Bruxelles la cancellazione del "Meat naming".

red - 19163

EFA News - European Food Agency
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