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Jamin Portofino conserva il vino sott'acqua

Campagna di crowfunding per la start up del cantinamento sottomarino

Conservare i vini sott'acqua. E' l'idea della start up Jamin Portofino, che punta al cantinamento underwater di vini prodotti da diverse etichette, affrontando con metodo scientifico la ricerca sulla conservazione in mare. E che ora lancia la sua prima campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd, la principale piattaforma italiana nel settore per capitale raccolto. L'obiettivo della campagna, che sarà online dal 10 giugno e punta a raccogliere 600 mila euro, è quello di incrementare le attività di ricerca e sviluppo, grazie alla convenzione siglata con DAGRI Università di Firenze, ampliare i servizi alle cantine e realizzare la carta dei vini UnderWaterWines.

Con le risorse, Jamin punta anche a consolidare la propria presenza sul mercato internazionale, portando così all'estero l'esperienza italiana di cantinamento subacqueo.

Jamin ha depositato un brevetto internazionale sugli UnderWaterWines, creando il primo Champagne AOP UnderWater, affinato in condizione di iso-pressione nei fondali protetti di Portofino a -52 metri. Questo metodo innovativo consente al vino, sott'acqua, di evolvere le sue caratteristiche grazie a fattori fisici unici, alcuni dei quali difficilmente riproducibili in cantina, quali pressione, moto delle correnti marine, temperatura costante e assenza di luce.

L'idea del cantinamento subacqueo non è nuova e, sempre nelle acque di Portofino, la cantina Abissi di Bisson già da alcuni anni ha immerso le sue gabbie per l'affinamento di vini sui fondali. Stessa tecnica adoperata in Veneto dalla cantina di Riva del Garda che ha posto a riposo nel 2020 sul fondale del lago, 1216 bottiglie di Spumante Metodo ClassicoC Riserva (vedi articolo di EFA News del 27/6/2020).

red - 19355

EFA News - European Food Agency
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