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CLARA MOSCHINI

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Agroalimentare in scena al Meeting di Rimini

Evento dedicato alla sostenibilità coi leader del settore

Ambiente e agraolimentare in scena al Meeting di Rimini, dove oggi si è tenuto un convegno su “La transizione ecologica nell’agroalimentare”. Tra gli ospiti del talk show, moderati dal Presidente Cdo Agroalimentare Camillo Gardini, Stefano Berni, dg del Consorzio del Grana Padano (formaggio ufficiale dell'evento), Matteo Fiocco (Matt the Farmer), Davide Franzetti (Coca Cola HBC), Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Luca Panzavolta, Amministratore Delegato CIA Conad; e Marco Travaglia, Presidente e CEO Nestlé Italia.

“La crisi del Coronavirus - ha detto Stefano Berni - e le recenti alluvioni in centro Europa hanno dimostrato quanto, nonostante lo sviluppo economico e sociale, siamo vulnerabili. Il Consorzio di Tutela del Grana Padano è da sempre sensibile al tema della sostenibilità ambientale e del benessere animale. Dal 2007, infatti, tratta questa tematica attraverso diversi studi con approcci e metodologie mirate a valutare l’impatto ambientale dell’intera filiera produttiva. In particolare, il Consorzio ha aderito al progetto LIFE TTGG - The Tough Get Going (I duri cominciano a giocare), che utilizza la metodologia PEF (Product Environmental Footiprint) per misurare le prestazioni di sostenibilità, in quanto considera l’intero processo di produzione: dalla produzione del latte nelle stalle alla vendita del Grana Padano DOP”. 

“In linea con le indicazioni dei Green Deal della Commissione Europea, il Consorzio del Grana Padano vuole sottolineare l’impegno concreto e l’attenzione posta verso le tematiche della sostenibilità ambientale, della salubrità del prodotto, della sicurezza alimentare, del benessere animale all’interno dell’intera filiera produttiva", ha ricordato Berni. "Per giungere ad un miglioramento radicale del settore agroalimentare è necessario che ci sia un approccio olistico, che affronti in modo coordinato non solo la produzione alimentare, l’agricoltura e il commercio, ma anche la qualità del cibo e dell’ambiente, la tutela della salute, la gestione delle risorse e del territorio, l’ecologia, oltre alla salvaguardia dei valori sociali e culturali legati all’alimentazione. Ogni crisi porta con sé un’opportunità. Soprattutto i settori produttivi strategici come l’agroalimentare devono essere pronti a coglierla”.

red - 20621

EFA News - European Food Agency
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