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CLARA MOSCHINI

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Casalasco (Pomì) protagonista a Cibus 2021

Intervista esclusiva con Costantino Vaia, direttore generale dell'azienda

Da poche settimane QuattroR, il fondo di investimento specializzato in ricapitalizzazione e ristrutturazione delle aziende italiane di medie dimensioni, ha rilevato il 49% del Consorzio Casalesco del Pomodoro con un investimento di 100 milioni di Euro (vedi articolo EFA News del 13-8-21). L'obiettivo è di rilanciare la cooperativa, dando vita alla newco Casalasco Spa. Il consorzio rappresenta una delle principali realtà nazionale nella filiera di pomodoro da industria, con oltre mille dipendenti e tre stabilimenti in provincia di Cremona, Parma e Piacenza. Presente in più di 60 paesi al mondo, può contare su una consolidata relazione di co-packing con le principali multinazionali del settore alimentare, oltre che sui marchi Pomì e De Rica. Il gruppo ha decuplicato il fatturato in 10 anni, arrivando a realizzare 338 milioni di euro di ricavi nel 2020.

Cibus 2021 è stata l'occasione per illustrare l'operazione a clienti, buyer e operatori specializzati, coinvolti in una serata speciale presso il Labirinto di Masone. EFA News ha incontrato Costantino Vaia, direttore generale del Consorzio Casalesco del Pomodoro.

In merito all'acquisizione di QuattroR, quali sono le motivazioni alla base di quest'operazione?

"Penso che sia importante oggi, per un mondo agricolo evoluto come il nostro, che ha costruito una filiera di eccellenza, individuare anche quelle che sono le modalità più adatte ad un percorso di crescita che ci ha contraddistinto fino a oggi, ma che vogliamo accelerare per i prossimi anni".

L'azienda è molto attiva nell'export, cosa si sta facendo per crescere in questo settore?

"L'azienda oggi ha una quota importante per quanto riguarda l'export, tant'è che distribuisce sui mercati internazionali oltre due terzi della sua produzione. Senz'altro la filiera che oggi rappresentiamo è una filiera di eccellenza molto apprezzata per quanto riguarda la qualità dei prodotti, ma anche per l'attaccamento alla sostenibilità".

Avete da poco pubblicato il bilancio di sostenibilità. In che modo l'azienda si impegna a favore di questa tematica?

"Qualche settimana fa, abbiamo pubblicato il nostro terzo bilancio di sostenibilità che evidenzia, attraverso tutta una serie di indicatori, il percorso di miglioramento che l'azienda sta portando avanti nei vari ambiti, sia dal punto di vista ambientale che sociale. Gli indicatori sono positivi ed evidenziano come l'azienda stia sviluppando quello che è il proprio business attraverso una filosofia che oggi tiene conto di questi valori. Molto importante anche lo sviluppo occupazionale, in quanto nell'ultimo anno siamo riusciti ad implementare di oltre il 10% i livelli occupazionali".

Cibus 2021: cosa rappresenta la fiera per l'azienda?

"Il Cibus senz'altro è un appuntamento fondamentale per quanto riguarda il futuro del settore. Penso che l'aver avuto il coraggio da parte sia dell'Ente Fiera ma anche delle imprese a parteciparvi, sia un chiaro segnale che c'è una grande voglia di ripresa e quindi direi che da questo punto di vista, è un punto di inizio. Ci auguriamo possa portare quello che è l'agroalimentare italiano in giro per il mondo".

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EFA News - European Food Agency
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